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Sogno di una notte di mezza estate

23 ottobre, 2024 - 09:30 Auditorium Franca Rame, viale Cadore 133 - Rivalta di Torino (TO)

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Piccola Scuola Popolare di Teatro

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

riscrittura del testo di William Shakespeare

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messa in scena con 23 ragazzi dal 14 ai 20 anni

regia di Alessandro Tessitore

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Questa “specie di Sogno” affonda le sue radici nel 2021, quando per la seconda volta dovemmo affrontare il lockdown a causa della pandemia da Covid. Nell’inverno precedente la giovanissima compagnia della Piccola Scuola Popolare di Teatro si era impegnata nel produrre cento giorni di radio, con un progetto grande ed importante chiamato Covid Radio Bunker, mentre questa volta (anche sospinti dalla necessità di occuparci di altro e di mettere la testa altrove) la proposta fu di cominciare a leggere il testo shakesperiano, per cominciare a conoscerlo e per immaginare come avremmo potuto farlo nostro. Durante quelle lunghe sessioni on line abbiamo letto, riso, pensato, discusso su tantissimi temi, molti dei quali straordinariamente affini ai ragazzi contemporanei e, una volta rientrati in sala e in presenza, abbiamo cominciato a elaborarli. Dalle sessioni di rilettura e dai dibattiti sui personaggi, sono scaturite le idee per la riscrittura del testo.

Un testo strutturalmente sovrapponibile a quello di Shakespeare ma con personaggi e contenuti diversi, in cui sono comparsi temi contemporanei e interessanti come, ad esempio, il gender (Demetrio è Demetra), le nevrosi degli adulti (Oberon e Titania sono una coppia genitoriale in crisi e in guerra), il revenge porn (Egeo non è il padre di Ermia, bensì il fratello che la ricatta con dei video imbarazzanti per indurla a uscire con Demetra), l’abuso di sostanze (Puck vive per provare nuove droghe). La messinscena è accompagnata, ove possibile, dalla musica dal vivo di Daniele De Luca, e si svolge in un palco scarno, i cui spazi si disegnano soltanto con la luce e l’ombra. La scena si muove, su e giù dal palcoscenico, in mezzo al pubblico, rendendo l’azione imprevedibile e lo svolgimento della storia più intrigante, senza però mai arrivare all’interattività con gli spettatori. I due esilaranti gruppi dei fratelli minori (alter ego degli artigiani di Shakespeare) e delle fate di Titania fanno da contraltare ai personaggi singoli, tessendo e cucendo la storia con lo sguardo incantato e dissacrante dei piccoli sul mondo dei grandi.

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