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L’albero di Anna

30 gennaio, 2020 - 10:30 Auditorium Franca Rame, viale Cadore - Rivalta (TO)

Interpreti: Manuela Massarenti, Cristiana Voglino, Luca Zanetti

immagini dall’Archivio Storico del Processo di Norimberga

disegni animati di Licio Esposito

musiche di Johann Pachelbel, Francesco Guccini, Kurt Weill, Andrew Lloyd Webler, Bang On A Can, Brian Eno

regia di Renzo Sicco

Anne era una ragazzina che come tanti altri ebrei fu costretta a nascondersi dai nazisti. Venne però scoperta con la sua famiglia e trasportata nei campi di concentramento. Ad Auschwitz si ammalò di tifo. Morì insieme alla sorella Margot a Bergen Belsen.

L’unico a rimanere in vita fu il padre che con alcuni amici, che avevano aiutato la famiglia a nascondersi, riuscì a mettere insieme tutti gli appunti di vita di Anne.

Nel 1947 fu pubblicato “Il diario” che divenne rapidamente un testo internazionale.

Successivamente furono raccolte nel volume “I racconti dell’alloggio segreto”  anche le storie la cui scrittura permetteva alla piccola Anne di rompere, attraverso la fantasia, le pareti dell’alloggio-prigione.

Le pagine della quotidianità e quelle dei racconti sono intrise in egual misura dei timori provocati dall’avanzare della guerra e dall’amore per la natura ormai impossibile da frequentare. Solo un albero visto dalla finestra scandisce, con le sue foglie e il mutare del loro colore, lo scorrere delle stagioni.

L’enorme ippocastano vecchio di oltre 150 anni, cresciuto ad Amsterdam nel giardino di una casa sul canal Keizersgracht su cui si affaccia l’alloggio segreto in cui si nascose la famiglia Frank, amorevolmente descritto dalla ragazza nel diario, è caduto perché malato.

Questa azione scenica invita a far si che l’albero continui ad esistere trovando ad ogni rappresentazione nuove foglie dal nome di ognuno degli spettatori: un modo di tenere in vita la memoria e gli ideali di Anna Frank.

 

Si può aderire ponendo la propria foglia iscrivendo il proprio nome al sito

www.annefranktree.com

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