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Emmedue

17 giugno, 2001 - 17:25
 
di: Gabriele Romagnoli
musiche: Paolo Conte, Sting, Gato Barbieri, Chicane, Pink Floyd, Lucio Battisti, Bjork, Pat Metheny, Richard Ashcroft
con: Alessandro Bergonzoni, Gad Lerner, Claudio Sala, Gisella Bein, Monica Fantini, Lola Gonzalez Manzano, Antonella Dell’Ara, Marco Pejrolo, Giovanni Boni, Paolo Sicco, Paolo Martini Barbara Elia, Luca Fagioli, Guido Ruffa, Oliviero Corbetta
regia: Renzo Sicco

Emmedue non è uno spettacolo teatrale convenzionale. Infatti non ha palcoscenico, o almeno ha un palcoscenico del tutto insolito: verticale, come la facciata di un palazzone di periferia. Ha sì attori del calibro di Alessandro Bergonzoni, per citarne uno, ma su questo strano fantastico palcoscenico verticale si incontrano Gad Lerner e addirittura il mitico Claudio Sala, proprio lui, “il poeta” che ha fatto sognare migliaia di sportivi torinesi. E la vicenda? Ha dell’incredibile: una ballerina in rosso viene trovata morta ed un improbabile investigatore indaga sul caso, aiutato da un portinaio cieco(!), due coniugi che posseggono la Forza e la Speranza, un nano bombarolo che odia i potenti della terra perché si fanno chiamare Grandi e vuole farli fuori tutti, una danzatrice che cadendo nella tromba dell’ascensore ha finito per trovare lì sotto la Luce. Lerner impersonando se stesso scopre che lui voleva fare la televisione, ma in realtà era la televisione che faceva lui. E Bergonzoni? Alla sua maniera fornisce all’investigatore degli importanti indizi teologici: dev’essere una parabola: vedo anche Telemombasa! Il giallo sarà risolto come tutti i gialli che si rispettino, nell’ultima scena, quando si scoprirà che……
Gabriele Romagnoli ha definito Emmedue “Ambaradan di una notte, per parlare delle sole cose di cui valga la pena parlare: l’amore, la morte e quello che, ridendo, sappiamo costruirci intorno e prima”.
Il testo di Emmedue è spiazzante; sorprendente è stato l’impatto che lo spettacolo e la sua realizzazione hanno avuto sul pubblico e sugli abitanti del condominio di via De Bernardi 2, una di quelle case con cortile interno, costituite da tanti piccoli appartamenti e costruite per dare un tetto alla manovalanza Fiat a poca distanza dal fabbricone. L’evento è stato realizzato nell’ambito del Progetto Periferie a Teatro voluto dal Comune di Torino per dare visibilità alle periferie della città. In particolare l’intento del Comune era di richiamare l’attenzione al problema del degrado e della riqualificazione dei quartieri periferici. E ai primi di dicembre è giunto il via libera da Roma per l’utilizzo dei fondi europei per il piano Mirafiori, molti miliardi per cambiare il volto al quartiere. Senza dubbio anche il teatro ha saputo fare la sua parte nel richiamare l’attenzione, riaffermando il ruolo sociale che merita gli venga riconosciuto.
Assemblea Teatro, da sempre attenta all’utilizzo di spazi “altri” per il teatro, ha saputo anche in quest’occasione soddisfare le attese del pubblico cittadino e l’interesse nazionale cresciuto attorno all’evento Emmedue.

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