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Una expo per Sepúlveda

09 ottobre, 2020 - 01:13

 

IL SUONO DELLE PAROLE

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Assemblea Teatro presenta

con la collaborazione di Salone Internazionale del Libro,

Circolo dei Lettori, Portici di Carta e Biblioteche Civiche Torinesi

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16 ottobre, ore 17.30

taglio nastro e inaugurazione

al Mausoleo della Bela Rosin

(strada Castello di Mirafiori 148/7, Torino)

 

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installazione

IL SUONO DELLE PAROLE

omaggio ai testi di Luis Sepúlveda

dal 17 ottobre all’8 novembre 2020

al Mausoleo della Bela Rosin

(strada Castello di Mirafiori 148/7, Torino)

Apertura: lunedì, mercoledì e venerdì 9.00-13.00

mercoledì, sabato e domenica 14.00-18.00

ingresso intero € 2,00 – ridotto € 1,00 (residenti il quartiere

e iscritti alle Biblioteche civiche torinesi)

Nel rispetto delle norme del contingentamento e del distanziamento interpersonale, si accede all’installazione a gruppi di 30 persone per volta

 

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sempre il 16 ottobre, al Mausoleo della Bela Rosin

e poi il 23 e 30 ottobre e l’8 novembre,

sempre alle ore 18.00, Aperitivo di Parole

Mattia Mariani, Silvia Nati, Eugenio Gradabosco

in “Foto di gruppo con assenza

Letture dalle pagine di Luis Sepúlveda

ingresso intero € 5,00 – ridotto € 3,00 (residenti il quartiere

e iscritti alle Biblioteche civiche torinesi)

 

Gli eroi di Sepúlveda sono uomini e donne comuni. Per lui gli eroi sono esseri normali spinti dalle circostanze nella necessità di dimostrare la propria dignità.

Combattente, perseguitato politico, scrittore, romanziere, giornalista, militante ambientalista, Luis è stato un uomo che ha saputo vivere coniugando bene tutti i campi in cui si è trovato, unendo l’aspetto popolare a quello intellettuale riuscendo a parlare a generazioni diversissime tra di loro come solo i grandi riescono a fare.

In ogni luogo ha saputo creare comunità. Lo ha fatto tra gli scrittori come tra il suo pubblico di lettori. Comunità, una parola che sapeva bene oramai in disuso, se non disprezzata, ma che per lui continuava ad essere fondamentale.

Non confondeva mai la letteratura con la propaganda.

Per questo nei diversi generi in cui si è cimentato, fosse poesia, racconto, giornalismo, romanzo, ha sempre affrontato i valori etici attraverso i suoi comportamenti coerenti, continuando a sventolare la bandiera della dignità.

Stava dalla parte dei deboli o dei perdenti, pur non avendo la vocazione dello sconfitto. Lo muoveva la volontà di continuare a offrire le sue parole a cui afferrarsi come ad una zattera in una tempesta.

Le sue parole hanno offerto fino all’ultimo una bussola. Oggi che ci hanno tolto passato e futuro condannandoci a vivere nel presente Sepúlveda ci sapeva indicare da dove veniamo e dove andiamo attraverso memoria storia e tradizione.

Per questo ci mancherà anche se fortunatamente ci restano i suoi libri.

Ecco perché è stato così importante raccoglierli per questa esposizione.

I suoi libri sono l’essenza della sua testimonianza e sono presenza tra le mille voci e lingue del mondo.

Renzo Sicco

 

Il suono delle parole-MANIFESTO-2

 

IL SUONO DELLE PAROLE-installazione Sepúilveda

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