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L’uomo che piantava gli alberi

06 agosto, 2019 - 21:00 Mausoleo della Bela Rosin, strada Castello di Mirafiori 148/7 - Torino

estateintorno

Barricalla

di Jean Giono
(Salani editore)

per la voce di Gisella Bein

disegni realizzati dal vivo da Monica Calvi

L’uomo che piantava gli alberi ( L’homme qui plantait des arbres), conosciuto anche come La storia di Elzéard Bouffier, è un racconto allegorico che ha dato notorietà allo scrittore italo-francese Jean Giono.
Pubblicato per la prima volta nel 1953, il racconto è ancora più attuale oggi, visto il pesante deterioramento della situazione climatica: si tratta infatti di un’efficace parabola sul rapporto uomo-natura che ci ricorda come ”gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi, oltre la distruzione”.
Potrebbero certo, ma raramente lo fanno forse perché distruggere è molto più facile che creare:praticamente chiunque, infatti, è in grado di distruggere un albero ma pochi hanno cuore, dedizione e intelligenza necessari per salvaguardarli e aiutarli a crescere.

 L’Uomo che piantava gli alberi va in scena a distanza di due anni esatti dal tragico rogo di Pedrogao in Portogallo, che causò la morte di 66 persone. Nello stesso anno, a Ottobre, avvennero gli incendi in Val Susa, che tennero tutti col fiato in sospeso, fortunatamente con conseguenze molto meno gravi per le persone.48277345_10161273039245191_5448713399967940608_n

La storia del pastore Bouffier ci rammenta, con ‘leggerezza’ e profondità al tempo stesso, il valore dell’albero e dell’attenzione alla natura (attenzione che passa sempre anzitutto  dalle piccole cose); il testo e’ stato l’elemento unificante del ciclo Parole contro le Fiamme che ha coinvolto biblioteche, scuole, teatri.

 Assemblea Teatro ha curato letture del testo  anche nell’ambito del programma Teatro in Corsia, progetto di narrativa nei luoghi di cura. 

La compagnia guidata da Renzo Sicco ha proposto la storia del pastore Bouffier, al Circolo dei Lettori, a chiusura del ciclo “Dalla pagina alla scena” e continuerà a proporla nelle scuole, nei teatri, ovunque ci sia spazio per il suo messaggio di accudimento, speranza, volontà.

Lo spettacolo e’ sponsorizzato da Barricalla, azienda alle porte di Torino, che opera per la tutela dell’ambiente smaltendo rifiuti altamente inquinanti.

Ingresso: 5 Euro, 3 euro residenti nel quartiere o iscritti alle Biblioteche Civiche Torinesi

 

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