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Le rose di Atacama

10 febbraio, 2018 - 21:00 Auditorium Arpino, via Bussoleno 50 - Collegno (TO)

testo di Luis Sepúlveda
regia: Renzo Sicco
con: Mattia Mariani, Silvia Nati
musiche eseguite dal vivo da Daniele Li Bassi

Le rose di Atacama sono uno strano, meraviglioso spettacolo della natura che è possibile osservare intorno alla fine di marzo nel deserto di Atacama, a nord del Cile: in seguito ad una delle rarissime piogge, un tappeto di rose dal colore brillante si distende sul deserto dando luogo ad uno scenario straordinario. Il fenomeno dura pochissime ore, finché il torrido sole del deserto dissolve e calcina le rose, che così concludono la loro breve vita.
Le rose di Atacama assurgono a metafora della possibilità di vita, bellezza e colore anche laddove le condizioni dell’esistenza sono più dure, dolorose ed estreme. A quarant’anni dal golpe dell’11 settembre la volontà di non dimenticare… Stupore ed emozione: le rose lasciano senza fiato, fioriscono lì dove la vita sembra una stupida utopia, regalano emozioni straordinarie. Le storie raccontate nello spettacolo fanno la stessa cosa: che si parli di un grande presidente, piuttosto che di un esule, o di un professore amante della letteratura, le parole attraggono lo spettatore, lo legano ad una sedia immaginaria, gli conquistano la pancia.

E i protagonisti sono semplici uomini, eroi di tutti i giorni, continuamente impegnati nella lotta per affermare libertà e giustizia, un percorso spesso accidentato affrontato sempre con dignità e coraggio, a volte con amarezza.

Tutti appartengono all’universo latinoamericano, a quel Cile capace di stupire ma che la dittatura ha reso silenzioso. La figura di Salvador Allende viene abbozzata, ma conquista un grande spazio nell’immaginario dello spettatore, proprio perché ne vengono presentati gli aspetti umani più intimi, che ne fanno comprendere la grandezza, rendendola universale. Allende è un uomo che combatte, che si misura quotidianamente con le difficoltà dell’esistenza, con il peso delle scelte che è tenuto a fare.
Anche le musiche, eseguite dal vivo da Daniele Li Bassi, hanno un forte potere evocativo: ricreano l’atmosfera del paese andino, rendendolo improvvisamente più vicino.
Uno spettacolo fatto di uomini e donne e che prova a far pensare col cuore, scivolando tra vite che si possono solo immaginare.

Ingresso unico: 5 Euro

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