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Il costruttore di torri

17 giugno, 1994 - 19:11
dall’omonimo testo di Guido Quarzo (Hopefulmonster Editore)
con: Fabrizio Monetti
regia: Renzo Sicco

“Era il più bravo Costruttore di torri che mai si fosse visto da quelle parti. Era anzi possibile che fosse il più bravo costruttore di torri di tutto il mondo, ma vai a conoscerlo il mondo: era così grande in quei tempi là, che nemmeno a salire sulla torre più alta se ne vedeva la fine”.
Era per questo che si costruivano le torri, per vedere lontano appunto, o anche per vedere le cose dall’alto, ché sembra che si capiscano meglio, chissà perché. Comunque le sue torri non erano quelle costruzioni grigie e incombenti che spesso tagliavano l’orizzonte come una sfida o una minaccia. Non erano torri per mettere paura: sembravano piuttosto costruite per pensare.
Scritta da Guido Quarzo, considerato uno dei più interessanti scrittori per ragazzi, questa moderna fiaba racconta, attraverso un viaggio pieno di incontri, una storia surreale e magica, vera come il sogno di un bambino.

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