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La nostra professoressa Marina Jarre

13 maggio, 2026 - 17:30 SALONE OFF - IC Sandro Pertini plesso G. B. Vico, via Tunisi 102 – Torino

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Assemblea Teatro
La nostra professoressa Marina Jarre
La principessa della luna vecchia

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con Cristiana Voglino, Alessandro Coggiola, Silvia Nati, Alessandro Dichirico, Michele Guaraldo, Tiziana Catalano, Marlene Pietropaoli, Eugenio Gradabosco, Giulio Prosperi

regia Renzo Sicco
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Marina Jarre, prestigiosa collaboratrice di Assemblea Teatro e riconosciuta grande scrittrice del ‘900, viene doverosamente ricordata nel decennale della morte. Per farlo, Assemblea Teatro torna tre giorni nella scuola dove la Jarre ha insegnato per diverse decadi. La media statale Giambattista Vico di via Tunisi, vedrà presenti gli attori della Compagnia l’11 maggio per le prove e il riallestimento de “La principessa della luna vecchia” che racconta un referendum storico, quello per il divorzio, attraverso gli occhi di Paolino, uno dei tanti suoi studenti di quegli anni. Il 12 c’è una prova aperta riservata ad alcune scolaresche della stessa scuola media, mentre il 13 maggio, alle 17, la scuola viene aperta a tutti, a chi ha amato la scrittrice torinese, valdese di origine, e ai tanti che la ricordano come importante insegnante in quelle stesse aule.

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dalla scheda di sala di “Paolino”, lo spettacolo realizzato da Assemblea Teatro, otto anni fa, da “La principessa della luna vecchia”

“Paolino” di Marina Jarre è un abile pittore, guarda al mondo dei grandi e lo racconta. Vocabolario in mano, snocciola un linguaggio divertente da sinistra antagonista, da “lotta di classe”, spesso non comprende ciò che vede, ma dà risposte spontanee, semplici, sincere.

E i personaggi? Mamma è una femminista comunista, è brava ma molto testarda. Poi c’è Emilio, il fratello maggiore, cristiano-sinistro, porta la barba sul viso e una croce sulle spalle. Mask, è il fratello super eroe, quello da seguire in capo al mondo, che ha sempre una parola giusta e che sa stargli sempre vicino. Babbo non vive in casa, passa ogni tanto. La nonna è un po’ fascista. Poi ci sono Gigi, Salvatore (l’amico compagno di banco), Paola… le manifestazioni e gli attacchinaggi.

Soprattutto c’è il 1974, il referendum sul divorzio, l’Italia divisa tra Dio e modernismo, laicità e fede, destra e sinistra; l’Italia che cambia, o che perlomeno ci prova. Il tutto descritto a misura di bambino, anzi, da un bambino che ha tanta paura che il suo pirillo non crescerà mai.

Ogni personaggio nel testo di Marina Jarre merita più colpi di pennello, sfumature che li rendano unici, un po’ come ognuno di noi è. Insomma, che quel piccolo mondo ci sia è chiaro, ma importa che sia umanissimo, un pezzo di storia, della storia che hanno vissuto i nostri genitori, descritta attraverso gli occhi del divertente e intelligente Paolino, pittore di italiani.
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5-SaloneOFF 26-13mag LA NOSTRA PROFESSORESSA MARINA JARRE-L ok 2***

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