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Dal Cantacronache ai cantautori

12 agosto, 2025 - 21:00 Mausoleo della Bela Rosin - strada Castello di Mirafiori 148/7, Torino

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12 agosto
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FEDERICO SIRIANNI e Cristiana Voglino
tra concerto e parole
DAL CANTACRONACHE AI CANTAUTORI

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Federico Sirianni dal 1990 sulle scene d’Italia è stato premiato nel 1993 al prestigioso Premio Tenco come migliore esordiente.

Dal 2002 ha pubblicato 8 dischi di riconosciuto valore dalla critica con menzioni speciali e premi.

Lo scorso anno con Giovanni Straniero ha curato l’archivio di Michele Straniero, uno dei fondatori di CANTACRONACHE, gruppo alle origini della canzone d’autore.

Straordinariamente al Mausoleo della Bela Rosin ripercorre per una sera quell’esperienza che va da Ivan Della Mea a Francesco Guccini, passando doverosamente per un genovese come Fabrizio De André, e lo fa con l’editrice Cristiana Voglino.

Un percorso nelle pagine e nelle canzoni che hanno fatto la storia della musica d’autore in Italia.

La figura di Michele Straniero, nel venticinquennale della sua scomparsa, rivive nel libro STRANIERO ALLE ORIGINI DELLA CANZONE D’AUTORE di Giovanni Straniero e Federico Sirianni (Voglino Editrice, 2025), una biografia intensa costruita attraverso ricordi personali, testimonianze, documenti inediti, poesie, diari e corrispondenze con grandi protagonisti del Novecento. Il volume, dalla bella copertina disegnata da Ugo Nespolo, arricchito da decine di fotografie, è il risultato di un attento lavoro di raccolta compiuto dal nipote Giovanni, che ha ritrovato e curato questi materiali oggi conservati nell’Archivio Straniero presso la Fondazione Donat-Cattin al Polo del ’900 di Torino.

Accanto a Michele Straniero, nel “Cantacronache”, Sergio Liberovici, Margot Galante Garrone e Fausto Amodei. Il gruppo collaborò con alcune delle menti più brillanti dell’epoca: Italo Calvino, Umberto Eco, Emilio Jona, Franco Fortini, Gianni Rodari, Giorgio De Maria, Giovanni Arpino, Franco Antonicelli, Umberto Eco, Giulio Einaudi, Danilo Dolci, Ermanno Olmi, Giorgio Gaslini, Vittorio Messori e Domenico Rea, i cui ricordi ci aiutano a restituire l’immagine di una personalità poliedrica, a tratti fragile, ma sempre artisticamente fervida.

Dall’esperienza del “Cantacronache”, durata dal 1958 al 1962, nacque una nuova stagione per la canzone d’autore italiana. Un’eredità raccolta e trasformata da artisti come Fabrizio De André, Francesco Guccini, Francesco De Gregori, Eugenio Finardi, Pierangelo Bertoli e, prima di loro, Paolo Pietrangeli, Ivan Della Mea, Giovanna Marini e Gualtiero Bertelli.

Così lo ricordava Umberto Eco: «Se non ci fossero stati i Cantacronache e quindi se non ci fosse stata anche l’azione poi prolungata, oltre che dai Cantacronache, da Michele L. Straniero, la storia della canzone italiana sarebbe stata diversa. Michele non è stato famoso come De André o Guccini, ma dietro questa rivoluzione musicale c’è stata la sua opera».

Federico Sirianni ci aiuta a recuperarla e riviverla.

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