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All’Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano arriva il nuovo incontro del ciclo “Leggere è una cura” di Assemblea Teatro.
Il 27 marzo tocca a “40 giorni nella foresta” di Renzo Sicco.
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La Biblioteca Pubblica Pier Maria Furlan
e l’Associazione San Luigi Gonzaga sono liete
di presentarvi un nuovo incontro
di LETTURE D’AUTORE del
PROGETTO “LEGGERE È UNA CURA”
ideato da Assemblea Teatro
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Pagine d’autore lette da attori all’Ospedale San Luigi Gonzaga
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PRESSO IL DAY WEEK SURGERY
secondo padiglione – primo piano
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27 marzo 2026 | ore 17
40 GIORNI NELLA FORESTA
di Renzo Sicco
in occasione
della Giornata Internazionale delle Foreste
letture di Cristiana Voglino, Chiara Biancardi,
Giulio Prosperi, Alessandro Dichirico
INGRESSO LIBERO, per informazioni: tel. 011/9026212
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Assemblea Teatro
40 GIORNI NELLA FORESTA
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con Cristiana Voglino, Chiara Biancardi,
Giulio Prosperi, Alessandro Dichirico
in occasione della Giornata Internazionale delle Foreste
Un semplice blackout e ci rendiamo subito conto delle fragilità della nostra società in cui di fronte alla vita pratica, sganciata dalla tecnologia dei telefonini e dei computer, ci sentiamo persi.
Invece quattro ragazzini, su di un piccolo aereo precipitato, riescono a sopravvivere soli senza alcun appoggio. Riescono grazie alla memoria di quanto hanno imparato dai vecchi, a salvarsi e sopravvivere.
Ci insegnano l’importanza della trasmissione del sapere, non sempre un sapere scolastico da valutare col merito, ma la capacità di utilizzare quotidianamente quanto appreso proprio perché necessario.
E poi il coraggio e la solidarietà che il piccolo gruppo di fratellini ha saputo difendere e tenere stretto nella situazione di emergenza nella loro piccola comunità.
Il loro esempio riaccende in noi la fiducia nei giovani, capaci col loro esempio di riscattare anche il mondo degli anziani così poco considerato nel nostro vivere quotidiano perché ritenuto lento e incapace di competere con la modernità. Modernità di cui i quattro piccoli non sapevano che farsene, in quanto privi di prese elettriche che potessero ricaricare batterie o far funzionare telefonini che erano senza campo.
Gli insegnamenti a vivere tra animali e serpenti pericolosi o anche solo contro zanzare e molti altri predatori. Insegnamenti utili a saper scegliere cosa si poteva mangiare e come servirsi del poco a disposizione. Insomma, l’essere “capaci di resistere nella necessità” conferisce a tutto questo un valore eccezionale soprattutto se si pensa accaduto dopo aver visto la propria madre morire, perdendo l’unico appoggio reale possibile.
Sabato 21 marzo si è celebrata la Giornata internazionale delle foreste e ci è sembrato bello celebrarla ricordando l’avventura di quattro ragazzi che hanno dimostrato di saperle amare e saperci convivere quando i più ne avrebbero trovato la loro fine.
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