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STORIA DI UNA LUMACA CHE SCOPRI’ L’IMPORTANZA DELLA LENTEZZA

18 ottobre, 2015 - 11:00 Teatro Agnelli - via Paolo Sarpi 111 - Torino

con Manuel Bruttomesso e Elena Romano
adattamento teatrale e regia di Fabio Fassio
autorizzazione all’adattamento di Literarische Agentur Mertin, Inh. Nicole Witt e. K., Frankfurt am Main, Germany
Ugo Guanda Editore in Parma

 

Le lumache che vivono nel prato chiamato Paese del Dente di Leone, sotto la frondosa pianta del calicanto, sono abituate a condurre una vita lenta e silenziosa, a nascondersi dallo sguardo avido degli altri animali e a chiamarsi tra di loro semplicemente “Lumaca”. Una di loro però trova ingiusto non avere un nome, e soprattutto è curiosa di scoprire le ragioni della lentezza. Per questo, nonostante la disapprovazione delle compagne, intraprende un viaggio che la porterà a conoscere un gufo malinconico e una saggia tartaruga, a comprendere il valore della memoria e la vera natura del coraggio e a guidare le compagne in un’avventura ardita verso la libertà.

 

Dario e Elena sono nella soffitta di casa loro indaffarati e nel bel mezzo di una discussione. Abitano in campagna, nella vecchia cascina che fu del nonno, e prima ancora del nonno del nonno. Fra poco lì vicino costruiranno la grande strada inter-statale supercarreggiabile, un enorme serpente di asfalto e cemento armato che taglierà in due la “Collina del Calicanto”, distruggendo per sempre i luoghi dell’infanzia dei protagonisti e dei loro avi. I due, ormai, non hanno più speranza dopo aver combattuto in tutti i modi per conservare quel giardino e quel calicanto che il loro bisnonno Luis aveva piantato prima di partire per le Americhe. Dario vorrebbe prendere tutti i ricordi della vecchia casa, trasferirsi e piantare un altro calicanto, Elena vorrebbe rimanere per sempre lì, con i camion che rombano accanto alla finestra, rimpiangendo quello che è perduto.
All’apice della discussione e della frenesia, la botola difettosa della soffitta viene chiusa inavvertitamente e i due rimangono intrappolati. Dovranno rimanere lì fino al mattino seguente, quando la signora Giulia verrà a fare le pulizie. Sarà una notte scomoda, in cui i due sono costretti a fermarsi e a rallentare il flusso dei loro pensieri e per passare il tempo si improvvisano attori. E’ da questo pretesto che nasce la narrazione. Delle vecchie scarpe saranno le lumache; mantelle, cappotti e cappelli gli abitanti del bosco e l’attaccapanni di bisnonno Luis diventerà il calicanto. I due ritrovano i vecchi dischi e un grammofono del bisnonno e questa sarà la colonna sonora dello spettacolo.
Alla fine i due decideranno di usare proprio quella storia, nata in quella lunga e lenta notte in soffitta, per dire a tutti quanto sia importante conservare la speranza, cercare sempre la felicità e avere coraggio di cambiare e crescere non per buttare e lasciare alle spalle, ma per andare avanti.

età consigliata dai5 anni

Ingresso unico 5 €
Non si effettuano prenotazioni. La biglietteria apre la mattina stessa dello spettacolo alle ore 9.00, Teatro Agnelli – Ogni 5 biglietti le famiglie riceveranno un ingresso gratuito

 

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