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Le rose di Atacama

24 marzo, 2018 - 21:00 Auditorium Magnetto - Almese (TO)

dall’omonimo romanzo di Luis Sepúlveda
riduzione scenica e regia di Renzo Sicco
interpretato da Mattia Mariani, Silvia Nati

Le rose di Atacama sono metafora della bellezza e luminosità
possibili anche in condizioni estreme.

La scrittura di Luis Sepúlveda ha conquistato Renzo Sicco sin dalla pubblicazione del primo romanzo tradotto in lingua italiana “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”.
Il regista torinese, che negli ultimi venti anni ha stabilito un rapporto profondo con il Sud America, con la ricchezza morale della sua gente, con le sue “eccentricità”, con le fantasie e le paure collettive, ha messo in scena con questo spettacolo una rilettura della recente storia cilena soffermandosi su piccole storie di persone comuni.
Lo spettacolo presenta personaggi solitari uniti alle loro storie che vibrano intorno a quella straordinaria e altrove improbabile fioritura nel pieno del deserto di Atacama per un giorno all’anno, delle cosiddette rose che illuminano l’arida distesa con il loro intenso colore rosso. E’ intorno ad un tavolo, di fronte ad un bicchiere di vino, che è più facile confessare, a se stessi almeno, storie dolorose, intime e parte incancellabile di un durissimo destino.

Lo spettacolo prodotto da Assemblea Teatro narra il coraggio e la dignità di uomini e donne comuni, la poesia che risiede talvolta nelle scelte di vita più semplici, la straordinarietà della vita stessa. Qui la regia di Renzo Sicco si avvicina alla poetica dell’autore, in un avvolgersi di storie affidate alla bravura di Mattia Mariani, Silvia Nati, interpreti convincenti che ci dimostrano come, a volersi guardare intorno con occhi curiosi, si possono scovare storie piccole ma eccellenti, storie marginali di chi affronta la vita con passione.

Le rose che spuntano dalla sabbia nell’universo infuocato del deserto di Atacama per appassire dopo poche ore ci ricordano che spesso la vita non è che una stoica forma di resistenza… e anche narrare è resistere.

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