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A guerra finita

27 gennaio, 2022 - 21:00 Auditorium Franca Rame, viale Cadore 133 - Rivalta di Torino (TO)

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in occasione della Giornata della Memoria

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Annapaola Bardeloni

A GUERRA FINITA

Storia di Giorgio, il partigiano nero

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di e con Annapaola Bardeloni

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Castello di Molina di Fiemme, 4 maggio 1945, la Liberazione è alle spalle, ma i nazisti sparano ancora. Lo fanno anche in alta Val di Cembra, a Stramentizzo.

Quel giorno, il giorno dell’ultima strage, muore anche Giorgio. Non ha ancora compiuto 23 anni Giorgio. Studia medicina e a Stramentizzo ci si trova quasi per caso. Deve andare a rifugiarsi in Svizzera, ma ad Ora cambia idea e decide di raggiungere il gruppo di partigiani che operano tra Cavalese e Predazzo. È con loro il 4 maggio, quando, a guerra finita, cade in una delle imboscate delle SS che, dopo la resa, viaggiano con la bandiera bianca in vista, pronti però a sparare appena vengono fermati. Insieme a lui altre 31 persone. Quasi tutti ragazzi. Una storia come tante quindi.

Solo una cosa la rende diversa: Giorgio ha la pelle nera. Quando trovano il suo corpo martoriato parlano subito di una spia americana, poi di un ufficiale medico sudafricano, poi ancora di un internato mulatto del lager di Bolzano.

È il Comitato di Liberazione Nazionale che conferma che Giorgio Marincola è cittadino italiano, cresciuto in Italia e studente all’Università di Roma. Giorgio è nato in Somalia, da madre somala e padre italiano quando ancora i figli meticci della colonizzazione, una volta riconosciuti, acquisivano non solo il nome del padre, ma anche la cittadinanza. “Ormai tutti a Cavalese ti conoscevano, ormai tutti ti volevano bene, e quando la bara passò in mezzo al popolo silente, mentre nell’aria risuonavano i lenti rintocchi, non un ciglio rimase asciutto, mentre un fiotto di pianto sgorgò dagli occhi del sacerdote che benedì la salma. Mi sembrasti sussurrare ancora come il dì della liberazione – noi non moriremo mai” (dall’archivio di famiglia, firmata in calce “il tuo amico e compagno d’armi, Vittorio”).

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Ingresso gratuito

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