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Un attore, un cinema e un U-boat

24 gennaio, 2017 - 18:47

Il 3 febbraio a Torino, si terrà la prima proiezione ufficiale del cortometraggio “U-boat 1277, 3 giugno 1945 – Cronaca di una deriva” in lingua italiana.

Il corto era già stato presentato, in occasione del Torino Film Festival 2016, nella Italian Short Films Library, proposta dal Centro Nazionale del Cortometraggio, ma mai in lingua italiana, Fino ad ora, infatti, il portoghese di Rui Spranger (attore che nel corto incarna uno dei soldati dell’U-Boat) aveva dato voce, nella sua lingua, ai pensieri di tutto l’equipaggio, attraverso le riflessioni del soldato.

Cos’è un U-Boat?
Si tratta di un sottomarino tedesco. Il 3 gennaio 1945 l’U-Boat 1277 usciva dall’hangar gelato di Bergen in Norvegia e i marinai prendevano coscienza di ciò a cui stavano andando incontro. Non era più una simulazione, non era un semplice eseguire delle istruzioni: l’U-Boat 1277 stava davvero entrando nel conflitto. Con tutte le possibilità contro.
L’equipaggio si arrese il 4 giugno 1945, un mese dopo la fine del secondo conflitto mondiale, a un capo della Guardia di Finanza portoghese.
Renzo Sicco ha recuperato questa storia di mare e di fuga per la vita, appartenente ad una piccola comunità di pescatori, e rimasta sconosciuta anche agli stessi portoghesi. L’ha riscattata e rappresentata con un grande spettacolo realizzato con successo sull’oceano, sulla stessa spiaggia di Angeiras dove avvenne la vicenda.
C’erano 47 marinai a bordo dell’U-Boat-1277, tutti giovanissimi. Come tutti i militari tedeschi avevano ricevuto l’ordine di consegnarsi ai vincitori, ma non lo fecero.

Anche solo queste brevi pennellate di storia potrebbero bastare per incuriosire, ma molto ancora deve essere detto. Si tratta della prima ufficiale in lingua italiana e dunque:

Chi doppierà il Corto?
Andrea Tidona
, che ha lavorato tempo addietro con Assemblea Teatro, recitando in spettacoli di grande successo, come “L’ultima notte di Giordano Bruno”.Prima di correre a digitare su Google il nome per cercare una foto e così avere un’idea di chi si stia parlando, provate a fare mente locale e pensate a film come “La Meglio Gioventù” (per la cui interpretazione Andrea ha vinto il Nastro D’Argento), “I cento passi”, “La vita è bella”; poi pensate alle fiction Andrea-Tidonaitaliane, le più famose: “Il Maresciallo Rocca”, “Il Commissario Montalbano”, “La Piovra”, “Il Capo dei Capi”… Per arrivare alla più recente: “Braccialetti Rossi”. Solo Andrea è presente in tutte queste opere e il suo volto inconfondibile, ormai sicuramente balzato nella memoria di molti lettori, appare, finalmente anche in questo articolo

 

 

 

Si potrebbe terminare qui, con l’invito a venire a vedere il Corto, ma sicuramente sarete in molti a chiedervi:

Dove sarà proiettato?
Ancora una volta, Assemblea Teatro non si affida al caso. Difficilmente i nostri spettacoli sono stati fatti in luoghi privi di interesse storico e, per un’occasione del genere, non potevamo esimerci dal continuare la tradizione.
Nel Corto si mettono in luce i pensieri dei soldati costretti a combattere una guerra a cui non appartenevano e l’accoglienza disinteressata dei pescatori portoghesi, tematiche che non potrebbero essere più distanti dallo scenario in cui ebbero luogo. Dunque, quale posto migliore di uno dei punti di riferimento del pacifismo italiano per proiettare la nostra opera?
Il Centro Studi Sereno Regis, in Via Garibaldi 13 a Torino, è infatti uno dei punti di riferimento, con la sua biblioteca e la sua emeroteca, della centro_studi_sereno_registematica della non violenza, al punto da essere stato ritenuto, nel 2014, dalla Soprintendenza per i beni archivistici del Piemonte e della Valle d’Aosta, Archivio di interesse storico particolarmente importante.

Se tutto questo non bastasse, il compianto Presidente Nanni Salio (1943 – 2016), attivista della non violenza e ambientalista, nel 2012 aveva acquistato riqualificato il primo cinema torinese, annettendolo al Centro Studi e rendendolo un luogo di incontro e di condivisione. Quale luogo migliore dunque, per presentare un cortometraggio storico, se non un luogo cinematografico di interesse storico?

 

Se tutto questo non mi bastasse ancora?
Quella sera saranno presenti Renzo Sicco l’autore del libro edito da Aletti, a cui il cortometraggio è ispirato, Angela Dogliotti Marasso, presidente del Centro Studi Sereno Regis e Renato di Gaetano, regista del corto.

Avete altro da aggiungere?
Ci vediamo il 3 febbraio alle 21.00 al Centro Studi Sereno Regis, sala Poli

 

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