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Per un Raperonzolo

30 gennaio, 2026 - 21:00 Auditorium Franca Rame, viale Cadore 133 - Rivalta di Torino (TO)

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Età: dai 4 anni

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Cattivi Maestri
PER UN RAPERONZOLO
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ispirato alla fiaba dei fratelli Grimm
drammaturgia e regia di Antonio Tancredi
con Francesca Giacardi e Maria Teresa Giachetta
scene e costumi di Valentina Albino
assistente scene e costumi Silvia Guidetti
tecnico di scena Nicola Calcagno

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Per un Raperonzolo mette in luce dettagli, particolari, sfumature di una storia profonda e unica che da secoli incanta generazioni di lettori. Protagoniste sono due cuoche che tra ortaggi e mestoli, ricostruiscono la storia di Raperonzolo con parole, gesti e oggetti. La messa in scena utilizza un linguaggio visivo e narrativo fresco e avvincente, adatto ad un pubblico di tutte le età. La storia di Raperonzolo, dietro uno schema semplice e comune a tante fiabe che hanno come obiettivo ultimo di nutrire la speranza e la resilienza di chi le ascolta e curarne le ferite, racconta le difficoltà del percorso di crescita personale e delle sue tappe evolutive in cui sono messi in gioco la libertà e la formazione della propria identità.

La protagonista della nostra storia, Raperonzolo, si ritrova ad essere prigioniera a sua insaputa, a dover accettare una formazione che informa e che non libera. Troverà la forza per proseguire nel proprio cammino, diventando così una specie di simbolo di resilienza e resistenza, non abbandonando mai, anche nei momenti più neri, quella speranza, che non è accettazione di un’oscura provvidenza, ma l’essenza stessa della vita.

A raccontare la storia di Raperonzolo sono due cuoche che stanno preparando una torta. Sul banco della piccola cucina vengono portati tutti gli ingredienti. È tutto pronto quando il desiderio di un caffè, interrompe la preparazione. Ma il lavoro incalza, non ci si può fermare e desiderare, avere voglia di qualcos’altro può essere fonte di guai, come per quei due contadini che per la voglia di raperonzoli persero una figlia. Ma non si può richiamare una storia senza raccontarla tutta. E così, tra un caffè e la preparazione della torta, (di cui il pubblico potrà apprezzare anche i profumi), le due cuoche non smettono di raccontare e interrogarsi su quella storia così strana che ha inizio con un desiderio, quello di avere un figlio, e una voglia, quella di raperonzoli cresciuti nell’orto di una fata. Le due cuoche raccontano e fanno vivere la fiaba di Raperonzolo utilizzando ortaggi, mestoli, cucchiai, ciò che trovano sul bancone. Sono partecipi della sorte dei protagonisti fino a intervenire prendendo parte ad una storia che parla anche di loro e di noi tutti. Una storia, una fiaba, che ci ricorda come, anche nei momenti più bui, non bisogna dimenticare la speranza di un lieto fine. La vita avrà i suoi dolori, le sue ferite, i suoi abbandoni, ma vale sempre la pena di essere vissuta, fino in fondo.

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ingresso € 4,50

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