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All’Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano arriva il nuovo incontro del ciclo “Leggere è una cura” di Assemblea Teatro.
Il 28 aprile tocca a “Nessuno può portarti un fiore” di Pino Cacucci.
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La Biblioteca Pubblica Pier Maria Furlan
e l’Associazione San Luigi Gonzaga sono liete
di presentarvi un nuovo incontro
di LETTURE D’AUTORE del
PROGETTO “LEGGERE È UNA CURA”
ideato da Assemblea Teatro
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Pagine d’autore lette da attori all’Ospedale San Luigi Gonzaga
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PRESSO IL DAY WEEK SURGERY
secondo padiglione – primo piano
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28 aprile 2026 | ore 17
NESSUNO PUÒ PORTARTI UN FIORE
di Pino Cacucci (Feltrinelli ed.)
letture di Cristiana Voglino e Luca Occelli
INGRESSO LIBERO, per informazioni: tel. 011/9026212
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Assemblea Teatro
NESSUNO PUÒ PORTARTI UN FIORE
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con Cristiana Voglino e Luca Occelli
selezione testi Renzo Sicco
L’immaginazione di Pino Cacucci è affollata di ribelli, che non hanno necessariamente il vigore di una fede politica. Hanno però una caratteristica comune: incarnano in un gesto o in una vita intera l’insofferenza profonda per il conformismo e l’ingiustizia, per certi versi sono ribelli contro la loro stessa volontà e corrono incontro al destino con innamorata leggerezza. In questo libro si racconta di Horst Fantazzini, rapinatore gentiluomo, protagonista di tentate evasioni disastrose. Si racconta della bellissima e sfrontata Edera De Giovanni, che sfida, diciannovenne, il gerarca fascista, finisce in carcere, ne esce, prende contatti con i dirigenti della lotta di liberazione, viene catturata, torturata e fucilata a Bologna. Si racconta di Antonieta Rivas Mercado, pioniera appassionata di cultura nel Messico degli anni venti, travagliata da amori infelici e suicida a Parigi. E poi di Clément Duval, anarchico illegalista, teorico della rivolta e dell’esproprio, condannato ai lavori forzati nelle Isole della Salute, che provò a fuggire via mare almeno una ventina di volte. Si racconta di Sylvia Ageloff, strumento ignaro nelle mani di Ramón Mercader per entrare nell’entourage di Trockij e assassinarlo. Si racconta del bandito Sante Pollastro, cantato anche da Francesco De Gregori. E del partigiano francese Louis Chabas detto Lulù, che combatté nelle Langhe, esperto in travestimenti.
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