Il diario di Anna Frank
26 gennaio, 2026 - 09:15
Teatro Agnelli, via Paolo Sarpi 111 – Torino
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Giornata della Memoria 2026
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Forse dovremmo leggere il diario di un bambino di Gaza ma non c’è nessuno che abbia trovato ospitalità e rifugio, durante le guerre e l’assedio, per proteggersi due anni in un appartamento, benché segreto.
Quindi ci resta solo la limpidezza di una bambina ebrea per raccontarci cos’è la brutalità dello sterminio di un popolo.
Con questo sentimento ne rinnoviamo la lettura e la memoria all’inizio di questo 2026, sapendo che il recente tempo trascorso ha mutato le coordinate dell’ascolto che, non per questo, deve sempre essere esente di pietà. Ricordare è doveroso, per rispetto ai caduti, ma ricordare oggi è ancor più doveroso per capire che anche le vittime, a volte, possono trasformarsi in carnefici.
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Assemblea Teatro
IL DIARIO DI ANNA FRANK
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Anne era una ragazzina che, come tanti altri ebrei, fu costretta a nascondersi dai nazisti. Venne però scoperta con la sua famiglia e trasportata nei campi di concentramento. Ad Auschwitz si ammalò di tifo. Morì insieme alla sorella Margot a Bergen Belsen. L’unico a rimanere in vita fu il padre che mise insieme tutti gli appunti di vita della giovane figlia. Nel 1947 venne pubblicato “Il diario di Anna Frank” dove si racconta anche dell’enorme ippocastano vecchio di oltre 150 anni, cresciuto nel giardino di una casa sui cui si affaccia l’alloggio segreto in cui si nascose la famiglia Frank. L’ albero, amorevolmente descritto dalla piccola nel diario, è caduto abbattuto dal vento.
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fascia d’età: 10-14 anni