Informativa Cookie

Un paese, una bambina e i film

06 maggio, 2016 - 21:00 Teatro Santa Croce - Via Tolosano 8 - Luserna San Giovanni (TO)

Ispirato da un racconto di Hernan Rivera Letelier

con Chiara Tessiore, Sonia Belforte

e la straordinaria partecipazione di Pietro Del Vecchio

regia di Lino Spadaro e Renzo Sicco

 

 

Visto che in casa il denaro andava a cavallo e noi a piedi, quando arrivava un film che a mio padre sembrava bello, si mettevano insieme le monete a una a una, quanto bastava per un biglietto, e mandavano me a vederlo. Poi, una volta tornata dal cinema, io dovevo raccontarlo alla famiglia riunita al completo nel soggiorno.                                                                                  Hernan Rivera Letelier

 

Il Sud America ci ha insegnato, spesso, che realtà e fantasia hanno un confine davvero labile… un filo che divide due mondi che spesso si mescolano. In un racconto si possono così incontrare la storia centenaria di un paese nell’arido deserto, di una famiglia e delle sue avventure, di rivoluzioni e di grandi sconfitte, e avere l’impressione di non capire bene se si tratti della verità o di semplici parole. Parole calde, potenti, che danno il la al sogno ed all’immaginazione, parole indimenticabili.

 

Questo spettacolo emozionante è un vero e proprio atto d’amore verso l’arte antica del raccontare, e dell’ascoltare. Parole desuete, in un mondo in cui social network e media mutano di mese in mese, in cui le novità sono presto già “passate di moda”. Il narrare torna protagonista e ricorda ciò che si è perso per strada… la bellezza della parola e l’incredibile universo del cinema.

 

Hernan Rivera Letelier, scrittore, con il suo “La bambina che raccontava i film” ci offre l’ispirazione per raccontare una storia di straordinaria intensità. Una ragazza ha un dono, quello del raccontare, e la sua vita si snoda attraverso parole che riportano ad un piccolo paese, la sua comunità negli anni delle grandi star del cinema. Protagonista un’umanità variopinta, povera, ma mai arresa. Una sola sala per le pellicole e un unico bazar: questo è il paese. Ma in casa di Margarita non ci sono neppure i soldi per vedere gli spettacoli. Così tra la durezza del quotidiano e l’immaginario dei film ecco nascere il mito della bambina che raccontava storie … almeno fino all’arrivo in paese di una nuove “scatola magica”.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>