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Io sono uno

15 marzo, 2018 - 21:00 Teatro Agnelli, via Paolo Sarpi 111 - Torino

Omaggio a Luigi Tenco in occasione dell’ottantesimo anno dalla sua nascita (21/03/1938)

Edoardo Cerea  voce, armonica e chitarra
Davide Cignatta  chitarre
Elisa Aragno flauto,
Salvatore Chillemi fisarmonica
Gisella Bein voce recitante
regia di Renzo Sicco

Sarà presente Stefano Botto, dell’Associazione Luigi Tenco, direttore del Museo Tenco di Ricaldone

 

“Io sono uno che parla troppo poco, questo è vero,
ma nel mondo c’è già tanta gente che parla, parla, parla sempre,
che pretende di farsi sentire e non ha niente da dire”.
[Luigi Tenco]

Nel 2018 Assemblea Teatro compie 50 anni. Luigi Tenco ne avrebbe compiuti 80 e li avrebbe festeggiati il prossimo 21 marzo. Sveliamo i motivi dello spettacolo a sorpresa. Con lo spettacolo finale di Insolito 2017/2018, vogliamo ricordare e celebrare questo grande artista e le sue opere.  Un viaggio nell’universo del cantautore  e in quello dell’uomo. Lo spettacolo regala uno spaccato della carriera di Luigi Tenco ma anche della sua ricchezza di autore anticonformista e innovativo.

Le sue sono suggestioni sottili, che diventano profondamente intime, capaci di innescare riflessioni su temi universali e che hanno influenzato generazioni di musicisti ben oltre i limiti del tempo. Un recital spettacolo che porta in primo piano soprattutto quello che le parole e le melodie di Tenco spesso adombravano nello spazio breve di una canzone. Da un lato, le profonde inquietudini di una generazione chiamata a portare a compimento le grandi trasformazioni della società italiana negli anni Sessanta, dall’altro una sorta di aristocratico fastidio per tutto ciò che atteneva alla rappresentazione più scanzonata e banale di quella società nelle canzoni. Un percorso interno alle parole e alle musiche che Tenco compose e incise quasi febbrilmente tra il ’59 e il ‘67. Un itinerario che si volge tra letture e riflessioni, capaci di ridisegnare un’epoca di veloci e grandi cambiamenti. “Io sono uno” è la sua voce, malinconica e tenera, così ben riassunta nella vocalità di Edoardo Cerea, che sa disegnare un’intera mappa di sentimenti. Canzoni come Lontano, lontano; Ho capito che ti amo; Vedrai, vedrai furono una ventata di autenticità, una novità a volte scandalosa che determinò un nuovo pathos e un diverso sguardo sul mondo.

Il lavoro su Tenco, torna in Italia, dopo il successo in Sud America che lo scorso ottobre ha visto protagonista Assemblea Teatro con lo spettacolo “Ho capito che ti amo”. Lo stesso titolo della canzone che in Argentina diventò la sigla di uno sceneggiato televisivo e fece di Tenco una star in tutto il continente sudamericano.

La morte di Tenco, dopo 51 anni,rimane avvolta nel mistero. La sua musica e le sue parole hanno lasciato un solco profondissimo nella sensibilità artistica del nostro paese e ancora oggi le sue canzoni risuonano attualissime. In Sud America come al Teatro Agnelli.

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