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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO QUESTA LETTERA
Buenos Aires, 18 febbraio 2009
All’ Ambasciatore d’ Italia in Argentina,
Dottor Stefano Ronca
Sue Mani
Egregio Dottor Ronca,
A nome dei famigliari dei “desaparecidos” italiani in Argentina durante l’ultima dittatura militare, La preghiamo di trasmettere al Governo Italiano quanto segue:
La notizia apparsa tanto in Italia come in Argentina circa una frase pronunciata dal Presidente del Consiglio on. Silvio Berlusconi nei giorni scorsi in Sardegna riferendosi ai nostri “desaparecidos” ed ai purtroppo internazionalmente noti “voli della morte”, é assolutamente inaccettabile ed é stata un duro colpo che si aggiunge alle nostre ferite sempre aperte. Non si scherza su questi temi, non si scherza sulle tragedie, non si scherza sui crimini di lesa umanitá. Chiediamo quindi all’On. Berlusconi che voglia chiarire questa sua “battuta”: “... erano belle giornate e li facevano scendere dall’aereo”.
Noi siamo grati allo Sato ed alla Giustizia Italiana per i processi svoltisi negli scorsi anni contro i responsabili di questi crimini per i casi in particolare di alcuni cittadini italiani, ma non possiamo ammetere queste parole che ci feriscono, ci offendono e non possiamo accettare.
RingraziandoLa anticipatamente Le porgiamo i nostri cordiali saluti
Estela Carlotto (Presidentessa delle Abuelas de Plaza de Mayo)
Angela Boitano (Familiares de desaparedos” y detenidos por razones políticas)
Vera Vigevani Jarach (Madre de Plaza de Mayo Línea Fundadora e membro della Fundación Memoria Histórica y Social Argentina)
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