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Rifka

24 gennaio, 2014 - 21:00 AUDITORIUM GIOVANNI ARPINO Via Bussoleno 50 / Collegno

da Rifka di Ana Wiernik

drammaturgia di Anita Luksenburg
con Veronica Caissiols
regia Elena Zuasti – Fulvio Ianneo

Questo spettacolo è dedicato ai tanti ebrei che fuggirono il Nazismo in Europa per cadere nella uguale violenza delle dittature latinoamericane degli anni ’70.
Nel 1935 Boruk un signore ebreo di Montevideo, nella Repubblica Orientale dell’Uruguay, cerca un’ebrea polacca per sposarla e salvarla dalla guerra imminente. Rifka allora aveva appena compiuto 18 anni, legge l’annuncio sul giornale e riesce a mettersi in contatto con l’uomo per iniziare la sua nuova vita. Riesce a partire e a raggiungere Montevideo. L’Uruguay è accogliente, tollerante, vitale e non si parla di guerra. Rifka, correndo contro il tempo, si organizza con il marito e riesce a raccogliere i soldi per far venire tutta la sua famiglia a Montevideo. In pochi anni arrivano quasi tutti tranne il padre che non rivedrà più. Ormai è il 1939 la Polonia è invasa da Hitler, durante la guerra le nasce una figlia, quella che legge il racconto della madre che lei stessa ha trovato e che tiene tra le mani, dove legge i suoi incubi e le sue visioni di bambini sterminati. Ora a lei che si è salvata spetta il compito di raccontare la storia.

Rifka, nome Polacco che vuol dire Rebecca, è il racconto di una storia vera scritta e pubblicata in Uruguay alcuni anni fa. L’autrice, tuttora vivente, non è una scrittrice ma una donna semplice che ha voluto offrire una ulteriore testimonianza del tragico destino degli ebrei nel secolo scorso. Colpisce la semplicità e l’umanità di questa donna che porta nella sua memoria, con un calore latino acquisito, un dolore cristallino e innocente per la perdita del padre.

Ingresso unico € 5

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