Il Teatro Agnelli da più di un decennio ha proposto teatro a 360°. Dai più piccoli sino al teatro dedicato ai grandi unendo i generi più diversi. Una sala periferica che nelle ultime stagioni registra tendenzialmente una crescita di spettatori.
Anche quest’anno si è andati dalla Domenicamattinataetro all’Insolito, passando per una ricchissima offerta scolastica.
Dai bambini un nuovo segno di crescita, più di 4000 spettatori, svariati tutto esaurito per la rassegna che da dodici anni propone teatro la domenica mattina in un orario assolutamente inusuale (prima rassegna italiana a fare teatro alle 11.00 del mattino!). Importante vedere un pubblico che cresce con i nostri spettacoli, che di anno in anno porta nuovi amici. Piece scelte sempre per invitare i ragazzi a spegnere la tv e ad “accendersi” con la propria fantasia, e farlo non solo più per un’ora in teatro, ma in ogni attimo della giornata.
Insieme, ogni settimana, spettacoli dedicati alle scuole. Come tradizione una ricca offerta che vuole raggiungere ragazzi da 0 a 18 anni e che anche quest’anno, con un’elevata adesione da parte delle scuole della provincia di Torino, conferma Assemblea Teatro come gruppo ben inserito nella formazione e nel rapporto con le scuole.
Per l’INSOLITO una stagione ricca di novità. Giovani gruppi torinesi invitati a salire sul palco dell’Agnelli, un doppio concerto dell’artista Lalli che darà vita a un CD “live” e appuntamenti presso la Cavallerizza Reale, sia nel Maneggio che nella Manica Lunga, e al Teatro Gobetti - una presenza sul territorio cittadino che è segno tangibile del dialogo sempre più intenso tra centro e periferia.
Come sempre parole, testi letterari, musica e cinema, immagine, insomma suggestioni che arrivano da campi differenti dell’arte capaci, unite, di sfogare interessanti energie.
Come sempre, alcune serate-evento legate alle campagne che la compagnia dedica alla solidarietà: le 40.000 matite per Cuba, l’intenso incontro con le Madres di Plaza de Mayo e la veglia laica del 24 dicembre. Novità, la rassegna nella rassegna FILOSOFI A TEATRO, un momento in grado di convogliare alla cavallerizza Reale per tre settimane migliaia di spettatori, un tutto esaurito frutto dell’unione di teatro e filosofia. Un modo sicuramente alternativo per raccontare l’arte del “perché”, della domanda e del dubbio. Un momento teatrale che ogni sera è stato seguito da un incontro tra pubblico, attori e professori, voluto per riflettere, fare domande, e, perché no, dare risposte.
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