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Spettacoli per le scuole

Gentile Insegnante,

anche quest’anno il Teatro Agnelli di Torino (via Paolo Sarpi 111) prevede un variegato e ricco cartellone dedicato al pubblico della scuola.
Tante novità, tra cui la nuova produzione di Assemblea Teatro L’albero di Anna Frank, e alcune riprese di spettacoli che nella passata stagione non hanno potuto rispondere a tutte le richieste pervenute.

Oltre all’abituale programmazione, quest’anno Assemblea Teatro realizza anche alcuni appuntamenti presso la Cavallerizza Reale (via Verdi 9 Torino), poco distante dal Teatro Regio. Una presenza sul territorio cittadino che è segno tangibile del nuovo e forte dialogo tra centro e periferia.

Alla Cavallerizza, nel Maneggio Reale, programmeremo due nostri lavori, e cioè le due belle fiabe letterarie de’ “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exùpery e “La gabbianella e il gatto” di Luis Sepúlveda.

Le ricordo che il prezzo del biglietto è di € 5,00 per alunno e che è previsto il biglietto omaggio per gli accompagnatori. La informo che il teatro è attrezzato per l’accoglienza dei disabili.
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 10.00 del mattino; il teatro è raggiungibile con i tram 4-10 e gli autobus 14-63-74.

Prenotazioni al n. 011/304.28.08 dal lunedì al venerdì h. 9,30-17,30

Restiamo a Sua disposizione per ogni ulteriore informazione sugli spettacoli di Suo interesse.
Certi dell’attenzione ringraziamo anticipatamente per la divulgazione del programma e Le inviamo i migliori auguri per un sereno anno scolastico.


per Assemblea Teatro
Il Direttore Artistico
Renzo Sicco



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12-13 novembre 2007

LA GABBIANELLA E IL GATTO
ASSEMBLEA TEATRO




La gabbianella e il gatto è una fiaba con la forza di una parabola, un inno alla maternità, a quel grumo d’amore che non trova necessariamente nel parto la sua origine, ma pulsa nelle zone più morbide e calde dell’esistenza. Ed è al tempo stesso un monito per l’umana cattiveria, nera e appiccicosa come il petrolio che impedisce alla bellezza di spiegare le sue ali. In un mondo dominato da animali generosi e uomini distruttori, Sepúlveda ci rivolge un dolcissimo messaggio di speranza, affidando alla poesia il compito di far rinascere negli animi il coraggio di volare, di superare i limiti e le paure, per esplorare le infinite possibilità dell’esistenza. E infine librarsi nella vita, ricordando sempre che vola solo chi osa farlo.

fascia d’età: 5 - 10 anni
Sali

19-20 novembre 2007

PIERINO E IL LUPO
TIB Teatro




Tre attori pasticcioni mettono in scena, o per meglio dire cercano di farlo, la ben nota favola musicale “Pierino e il lupo” di Sergej Prokofev. Già dal nome complicato iniziano i primi problemi, perché i tre non hanno proprio studiato e sono costretti ad improvvisare ed inventare idee strampalate, cercando la complicità del pubblico, per orientarsi fra gatti, papere, lupi, corni e clarinetti. Per fortuna su di loro regna indiscussa la figura del Grande Narratore che, con la sua voce, li guida lungo il percorso della fiaba. Ma i tre, un po’ clown un po’ comici dell’arte, sono talmente distratti e confusionari che non seguono bene il racconto e spesso devono chiedere aiuto ai bambini per capire meglio la storia e permettere al Grande Narratore di proseguire. “Come cambierebbe il carattere del lupo se invece di affidarlo ai corni lo facessimo suonare agli archi?” e giocando con il pubblico in un’orchestra immaginaria, scopriranno che in “Pierino e il lupo” la cosa importante è la musica con i suoi vari momenti espressivi.

fascia d’età: 6 - 14 anni
Sali

23 novembre 2007

LA VOLADORA
ASSEMBLEA TEATRO




Suor Alice e Suor Leonie condivisero la lotta delle Madres de Plaza de Mayo, e, allo stesso tempo, il destino di molti desaparecidos, resistettero, sopportarono la tortura, morirono volando! In un sotterraneo di Buenos Aires, è la fede ad essere messa in discussione. Non c’è Dio al di fuori di chi tortura, non c’è salvezza per il buono, né pena per chi commette delitto. Giuda ha le mani di un torturatore e i riccioli di un angelo. La sua preda è vittima due volte: come donna e come sposa di Dio. Sono passati ormai trent’anni da quando nel 1976 i militari argentini assunsero formalmente il potere. Data l’abitudine dei cittadini ai cambi repentini di regime non ci fu bisogno di ostentare la forza o di sfoderare armi e non si rese necessario nemmeno sparare un colpo. Non ci fu bisogno di alzare la voce per farsi obbedire. Il potere di persuasione sarebbe stato conquistato via via con il terrore.

fascia d’età: 14 anni
Sali

26/27 novembre 2007

IL PICCOLO PRINCIPE
ASSEMBLEA TEATRO
dall’opera di Antoine de Saint-Exùpery
(Editions Gallimard – Paris )



Un pilota di aereo interrompe per un’avaria la sua veloce traversata e trova, in mezzo al deserto, un principino extraterrestre. E’ la nascita di un’amicizia, con al centro l’espressione della curiosità, la bellezza del costruire un legame, un affetto. Il loro rapporto, costellato da incontri con diversi esseri viventi, cresce nel confronto dialettico, nell’educazione etica, nella competenza sociale. Una lezione fantastica dove si impara ad ascoltare, ad osservare, a prendersi cura dell’altro, ad essere responsabili del mondo attorno a sé. Nella messa in scena curata da Assemblea Teatro, questa perfetta struttura narrativa viene esaltata nelle sue ricchezze immaginative. Licio Esposito commenta la misurata narrazione di Gisella Bein con performances luminose di sabbia, evocando lo scenario lieve e rarefatto del deserto, sospeso tra gli infiniti mondi possibili.

fascia d’età: 6 - 14 anni
Sali

3 dicembre 2007

I TRE PORCELLINI
Pandemonium Teatro




Lo spettacolo 'I tre porcellini' è nato all'interno di un progetto di animazione estivo che comprendeva un angolo dedicato alla narrazione. Durante quegli interventi la compagnia Pandemonium Teatro ha lavorato sia su favole tradizionali che su altri testi come 'Gli sporcelli' di Roald Dahl o 'Pierino Porcospino' di H. Hoffman. Ha preso così forma il lavoro su una favola tradizionale utilizzando però il punto di vista di personaggi non solo brutti, o sporchi, o cattivi, ma insieme 'brutti, sporchi e cattivi', appunto come i personaggi di Dahl. E quale espediente migliore per dare curiosità alla rilettura di una fiaba arcinota come 'I tre porcellini' se non quella di riviverla dalla parte del lupo?

fascia d’età: 3 - 10 anni
Sali

4 dicembre 2007

DESTINATARIO SCONOSCIUTO
Pandemonium Teatro




Novembre 1932. L’ebreo Max Eisenstein e il tedesco Martin Schulse, soci in affari a San Francisco e amici fraterni, si separano. Martin torna in Germania con moglie e figli e tra i due comincia uno scambio di lettere su cui si stende ben presto l’ombra nera della storia: nel 1933 Hitler prende il potere e Martin si lascia sedurre dall’ideologia nazista. Martin non cambia atteggiamento nemmeno quando Max, disperato, gli raccomanda di vegliare sulla sorella Griselle, un’attrice austriaca che è stata amante di Martin e che, nonostante gli avvertimenti ricevuti, ha voluto ugualmente recitare a Berlino. Impossibile credere ancora all’amicizia. Un ribaltamento radicale nei rapporti di forza fra i due protagonisti procede ad un finale “impossibile da dimenticare”.

fascia d’età: 11 - 14 anni
Sali

10 dicembre 2007

TRE OCHETTE
Gigliola Sarzi




Gigliola Sarzi è nonna davvero, ma è anche una burattinaia e un’attrice che fin da piccola ascoltava il nonno burattinaio mentre raccontava fiabe e leggende. Ritenendo la narrazione un momento irrinunciabile nel rapporto tra adulto e bambino, la trasmissione non solo del racconto ma anche dei sentimenti e delle tensioni che in esso si esprimono, la “nonna” ha raccolto un vasto repertorio di favole e storie, alcune delle quali molto note, che trasmette ai bambini avvalendosi di efficaci animazioni da tavolo.
C'erano una volta tre ochette sorelle, una bianca, una rossa e una nera, che un giorno si misero d'accordo per scappare di casa. Così s'incamminarono e raggiunsero un boschetto, dove per tutto il giorno se la spassarono a giocare, ridere e rincorrersi. Quando venne la sera, però, cominciarono ad avere paura e si accorsero che, anche se avessero voluto tornare, avevano perso la strada di casa. Si inoltrarono nel bosco più folto e cominciarono a sentirsi stanche. Si faceva sempre più buio e in lontananza si sentiva l'ululare del lupo. Decisero così di costruirsi un riparo e…

fascia d’età: 3 - 10 anni
Sali

11 dicembre 2007

MIGNOLINA
Gigliola Sarzi




Mignolina è una bambina piccola piccola. Talmente piccola che la mamma l’ha trovata dentro la corolla di un fiore: così piccina che, la notte, dorme dentro un guscio di noce e per coperta ha un petalo di rosa. La piccola Mignolina, per sfortuna o per destino, vive per tutto un lungo inverno sotto terra, assieme a un topo di campagna, promessa sposa ad un talpone cieco. Una rondine ferita la porterà via dall’oscurità del mondo sotterraneo e le regalerà uno sposo piccino come lei. La storia finisce con la festa di nozze sopra foglie di ninfea, al centro di un minuscolo lago, e come regalo Mignolina riceve dal suo principe due piccole ali trasparenti. Si ripercorrono i temi della nascita, del sotterraneo come mondo sconosciuto, del rapporto tra piccolo e grande, tra bambino e mondo adulto. Ciò che nasce dalla terra è cosa viva e merita rispetto, attenzione e amore. Lo spettacolo vuole essere anche l’occasione per riaffermare il rispetto dovuto a ciò che cresce dalla terra.

fascia d’età: 3 - 10 anni
Sali

14 gennaio 2008

SINFONIA DI OGGETTI ABBANDONATI
Max Vandervorst




Tutto ciò che buttiamo, la cosiddetta spazzatura, è uno dei grandi problemi contemporanei.
Non per Max Vandervorst, artista belga dallo sguardo vivacissimo, che li prende, li rianima, li reinventa e dà nuova voce a quello che trova tra gli oggetti gettati via. Riesce a sorprenderci e incantarci con la magica poesia che le sue creature, nate dagli scarti dei nostri consumi, riescono a produrre. Talento e originalità davvero emozionanti.
Da uno strumento all’altro, l’uomo Max vola giocando con creatività infinita. Tutta la musica possibile è sua e, anche se il poeta che è in lui è delizioso, non va dimenticato il musicista, perché il suo universo è abitato da melodie semplici che arrivano dritte al cuore.

fascia d’età: 6 - 14 anni
Sali

15 gennaio 2008

MUCCHE BALLERINE
Sinquanon




Mucche ballerine è una storia alpina, che sa di fontina stagionata, resina di larici, latte appena munto e villaggi carbonizzati. E’ una storia d’amore e dinamite, partigiani e Radio Londra, incendi e rappresaglie, mucche scervellate, bipedi umani complicati e cani pastori un po’ fascisti. Regina, una mucca da battaglia ridotta in clandestinità dall’avvento del fascismo, racconta l’estate del ’44 passata in alta montagna in compagnia delle amiche Ardita (innamorata di Tornado, un toro da monta professionalmente infedele) e Marquisa, che vede sempre nero ma forse vede giusto…. Il loro alpeggio diventa una stazione radio di una banda di partigiani. E allora tra le interferenze e i bollettini di guerra si fa strada il Trio Lescano…

fascia d’età: 11 - 14 anni
Sali

17 gennaio 2008

SUL FONDO
ASSEMBLEA TEATRO




Lo spettacolo prende spunto dal testo di Primo Levi Se questo è un uomo, che Bissaca ha affrontato più volte nel corso degli ultimi anni. Non si tratta di una “messa in scena”, bensì di un racconto in cui viene affrontato il tema della sopravvivenza all’interno dell’istituzione totale e brutale del campo di concentramento.
Dal testo di Primo Levi giungono elementi drammatici straordinari sulla capacità intrinseca alla condizione umana di mantenere vivo il senso della pietà, dei rapporti interpersonali, dello spirito di solidarietà, se pur ai minimi termini, nella dimensione apocalittica di Auschwitz.
Una condizione umana estrema, attraverso la quale emergono comportamenti e piccoli episodi illuminanti sul senso della tragedia e sulle implicazioni profonde che la Storia fa emergere in ciascuno di noi.

fascia d’età: 11 - 14 anni
Sali

21-22 gennaio 2008

LA CASETTA DELLA PIMPA
Associazione Culturale Liberipensatori “Paul Valery”




Dalla penna di Altan nasceva, nel 1975, la Pimpa, il cagnolino tanto amato dai bambini italiani, e con lei tutto il suo magico mondo, fatto di animali e cose animate. Ciascun bambino può identificarsi con la Pimpa e partecipare dei suoi sogni, delle sue fantasie e delle sue avventure. Altan parla, infatti, dell’infanzia come di un territorio neutro, un paradiso dove tutto è possibile, ad esempio andare sulla luna e poi tornare la sera nel proprio lettino. La Casetta della Pimpa è di due metri per due ed è interamente rivestita di gommapiuma foderata di stoffa. Può girare completamente su se stessa ed aprirsi, trasformandosi in un doppio scenario, dell’apertura di cinque metri circa. Lo scenario aperto trasforma l’interno della casa, non immediatamente rivelato e percepibile, in un allegro paesaggio giocoso. Si tratta di un vero e proprio cambio a vista, del dipanarsi lento e graduale di un puzzle, che permette ai bambini spettatori la percezione di un mondo tuttotondo e morbido. La Pimpa si affaccia alla finestra e invita tutti coloro che la ascoltano e la amano a giocare con lei, ad appassionarsi alla vita e alle sue imprevedibili sorprese.

fascia d’età: 3 - 10 anni
Sali

21-22 gennaio 2008

IL PICCOLO PRINCIPE
ASSEMBLEATEATRO
dall’opera di Antoine de Saint-Exùpery
(Editions Gallimard – Paris )



CAVALLERIZZA REALE – Maneggio
via Verdi 9 Torino

Un pilota di aereo interrompe per un’avaria la sua veloce traversata e trova, in mezzo al deserto, un principino extraterrestre. E’ la nascita di un’amicizia, con al centro l’espressione della curiosità, la bellezza del costruire un legame, un affetto. Il loro rapporto, costellato da incontri con diversi esseri viventi, cresce nel confronto dialettico, nell’educazione etica, nella competenza sociale. Una lezione fantastica dove si impara ad ascoltare, ad osservare, a prendersi cura dell’altro, ad essere responsabili del mondo attorno a sé. Nella messa in scena curata da Assemblea Teatro, questa perfetta struttura narrativa viene esaltata nelle sue ricchezze immaginative. Licio Esposito commenta la misurata narrazione di Gisella Bein con performances luminose di sabbia, evocando lo scenario lieve e rarefatto del deserto, sospeso tra gli infiniti mondi possibili.

fascia d’età: 6 - 14 anni
Sali

23-24-25 gennaio 2008

L’ALBERO DI ANNA FRANK
ASSEMBLEA TEATRO




Anne era una ragazzina che come tanti altri ebrei fu costretta a nascondersi dai nazisti. Venne però scoperta con la sua famiglia e trasportata nei campi di concentramento. Morì per tifo ad Auschiwtz insieme a Margot, sua sorella. L’unico a rimanere in vita fu il padre che con alcuni amici, che avevano aiutato la famiglia a nascondersi, riuscì a mettere insieme tutti gli appunti di vita di Anne. Nel 1947 venne così pubblicato “Il diario di Anna Frank”. In quelle pagine si racconta dell’enorme ippocastano vecchio di oltre 150 anni, cresciuto nel giardino di una casa sul canal Keizersgracht sui cui si affaccia l’alloggio segreto in cui si nascose la famiglia Frank. Amorevolmente descritto dalla piccola nel diario, è stato abbattuto perché irrimediabilmente malato.

fascia d’età: 11 - 14 anni
Sali

28-29 gennaio 2008

VERDE BALCANI
Il Gruppo Libero
Ispirato a “Il gallo magico”



La storia è quella di un gallo dalle penne multicolori e con un enorme pancia. Un giorno la magica creatura decise di lasciare il suo piccolo villaggio per andare in cerca di fortuna e, fu così che… cammina cammina… incontrò una volpe, un lupo, un fiume, una montagna, un albero, e tutti entrarono nella pancia del gallo. E siccome il magico uccello voleva una cosa, soltanto una cosa, e cioè sposare la figlia del re, tutti gli elementi decisero ad uno ad uno di uscire dalla pancia per aiutarlo.
Lo spettacolo Verde Balcani fa parte di un progetto più grande che ha come tema la multiculturalità, interpretata attraverso le fiabe e le leggende ma anche attraverso l’iconografia e la musica.

fascia d’età: 3 - 10 anni
Sali

7-8 febbraio 2008

GIANNI detto BURRASCA
ASSEMBLEA TEATRO




“Oggi è il giorno che sono nato. La mia mamma mi ha fatto uno proprio bello di regalo...un giornalino che io ci scrivo tutti i miei pensieri e quello che mi succede...” E ne succedono davvero tante a Gian Burrasca, le cui buone intenzioni si trasformano per “sfortuna” e per “disgrazia” in marachelle esplosive che mandano a gambe all’aria genitori, parenti, vicini, conoscenti. Del testo letterario lo spettacolo presenta alcune tra le più significative avventure, ma senza tradirne l’ironia e il divertimento, il ritmo indiavolato si apre anche sulle complessità della condizione giovanile, sul problematico dialogo tra generazioni. Per questo il nostro Gian Burrasca usa giochi di parole, rime, accelerazioni della musica rap, piegati alla sua esigenza di cantastorie moderno.
Negli ultimi tre anni lo spettacolo è stato anche usato come linea base per laboratori e percorsi di approfondimento sul tema del bullismo.

fascia d’età: 8 - 14 anni
Sali

11 febbraio 2008

HANSEL E GRETEL
Teatro Invito




I piccoli spettatori vengono portati nel cuore magico della fiaba, presi per mano con delicatezza e ironia per affrontare anche l'esperienza più paurosa: la strega, la paura di essere abbandonati e divorati. Ma come in tutte le fiabe, il superamento della paura porterà al lieto fine. Una canzone festeggerà lo scampato pericolo. Col tesoro della strega Hansel e Gretel non avranno mai più fame e il cantastorie finalmente avrà qualcosa da mettere sotto i denti. Quello di Hansel e Gretel, secondo le interpretazioni di Bettelheim, è un percorso di crescita, un rito di iniziazione inevitabile. Perciò, il padre-narratore mette alla prova i due bambini inserendoli nella trama del racconto. Il bosco, la casa di pane, il fiume verranno felicemente superati, anche grazie ai suoi suggerimenti.

fascia d’età: 4 - 10 anni
Sali

12 febbraio 2008

IL RAGAZZO DI AQUILONI
Teatro Invito




Ispirato al libro “Il cacciatore di aquiloni” di Khaled Hosseini lo spettacolo ripercorre la storia di due giovani ragazzi in Afghanistan, prima dell’invasione russa. La storia di un’amicizia, di un tradimento e di una colpa che non si può dimenticare. Amir e Hassan, vivono a Kabul, in una Kabul dove i bambini possono essere ancora bambini. Sono amici, sono come fratelli, pur essendo uno il servo dell’altro, pur essendo uno pashtun e l’altro hazara. La loro vita scorre tra giochi, scorribande e conflitti fino al giorno in cui in un vicolo cambierà per sempre. Hassan non sarà mai più il più abile e sorridente cacciatore di aquiloni della città ed Amir non scorderà mai di aver commesso una colpa terribile. La loro infanzia finisce dietro un vicolo e poco dopo la Storia, quella terribile di questo paese, entra violenta nella storia dei due ragazzi, spazzando via ogni possibilità di infanzia.

fascia d’età: 11 - 14 anni
Sali

13 febbraio 2008

PELLEROSSA
ASSEMBLEA TEATRO




L’emozionante avventura di Piccolo Albero, rimasto orfano e ospitato dai nonni, il rapporto osmotico con la natura, la saggezza e la dignità dei nativi americani nell’allestimento multimediale che attraverso la commistione di sistemi comunicativi (la recitazione sul palco, il video, la musica e le percussioni) riesce particolarmente vitale e palpitante. Le riprese mute, che fanno da sfondo raccontano di solitudine ma anche di simbiosi con la natura, e si alternano a vivaci trilli dell’unica voce, che comprende e risponde al vento, alla vegetazione, agli animali, sgargiante nei costumi indiani e toccante nella portata delle parole. E proprio nel racconto del giovane cherokee si ritrovano tutti gli aspetti fondamentali della cultura del suo popolo e dell’adolescente che mescola le avventure più incredibili e le più serene scene di vita quotidiana evocando di volta in volta ambienti, suoni, profumi, paure, stupori che trasmette al pubblico con semplicità ed efficacia.

fascia d’età: 8 - 14 anni
Sali

14-15 febbraio 2008

GALLINE
ASSEMBLEA TEATRO
liberamente ispirato a “Il brutto anatroccolo”



Galline racconta una nascita ed una crescita all'interno di una diversità. Attraverso un delicato gioco di relazione tra adulto e bambino, si sviluppa un rapporto basato sulle differenze e sulla capacità di accettarle e di svilupparne le potenzialità. Bianca e Nera appartengono a razze diverse, ma sono pur sempre galline, e la comune appartenenza alla specie le accomuna, e le rende infine capaci di accettarsi. Galline diventa così metafora di una possibilità molto umana di convivenza: non solo a livello sociale, ma anche nei rapporti più stretti, tra madre e figlia, tra fratello e sorella. La fatica di farsi accettare, di crescere, di trovare la propria identità da parte del bambino; e la difficoltà a veder invaso il proprio spazio vitale da parte dell’adulto, la difficoltà ad accettare l’apparentemente disordinato mondo del bambino da parte dell’ordinato mondo degli adulti. Una relazione in cui il pubblico dei piccoli si identifica totalmente, appassionandosi alla vicenda di Nera e cercando con lei la strada dell’affermazione.

fascia d’età: 4 - 10 anni
Sali

18-19-20-21 febbraio 2008

LA GABBIANELLA E IL GATTO
ASSEMBLEA TEATRO
dall’opera di Luis Sepúlveda
“La gabbianella e il gatto che le insegnò a volare”



CAVALLERIZZA REALE – Maneggio
via Verdi 9 Torino

La gabbianella e il gatto che le insegnò a volare è una fiaba con la forza di una parabola, ed è un monito per l’umana cattiveria, nera e appiccicosa come il petrolio che impedisce alla bellezza di spiegare le sue ali.
In scena la componente essenziale è una ricerca linguistica fatta di immagine e parola, disegno e voce, insieme a musiche che si confondono, sino a fondersi, con il racconto. Allo spettatore non resta che partecipare al gioco, ridendo insieme a chi racconta, lasciandosi travolgere e provare a volare.
In un mondo dominato da animali generosi e uomini distruttori, Sepúlveda ci rivolge un dolcissimo messaggio di speranza, affidando alla poesia il compito di far rinascere negli animi il coraggio di superare i limiti e le paure, per esplorare l’esistenza ben sapendo che “vola solo chi osa farlo”.

fascia d’età: 4 - 10 anni
Sali

4 marzo 2008

FACCIA DI MITRA
Franco Collimato




Esistono guerre di cui non si sa nulla. Come quella in Russia, in Cecenia. Lo spettacolo racconta la storia di un bambino-ragazzo che dopo dodici anni passati a studiare yoga è stato “paracadutato” nella guerra in Cecenia per due anni e mezzo, come cecchino. E’ la storia fra le troppe storie, non conosciute, di un bambino diventato, suo malgrado, adulto, e che per colpa della guerra è diventato una “Faccia di mitra”. Un omaggio alla vita di tutti i Nicolaj del mondo che hanno combattuto, non volendolo, una guerra e un omaggio attraverso la ricerca artistica.

fascia d’età: 11 - 14 anni

Sali

10,11,13,17 marzo e 7 aprile 2008

FRULLALLERO
ASSEMBLEA TEATRO




Lo spettacolo si dipana intorno al tema del cibo, del mangiare e dell’essere mangiati, dei sapori e della fame con storie, giochi, canzoni da gustare tutti insieme per la gioia del corpo e della mente. Abbiamo i punti di vista golosi, gioiosi, stravaganti ed anche inquietanti degli autori e degli artisti che hanno accettato di confrontarsi su questo tema pensando ai piccoli destinatari. Da parte nostra abbiamo cucinato il tutto con leggerezza e divertimento, soprattutto dalla parte dei bambini/e, non dimenticando che ieri come oggi, e non solo nelle storie della tradizione, i piccoli corrono spesso il rischio di “essere mangiati”. Non è un metafora, i “diritti dei bambini/e”, in tutto il mondo, sono ben lontani dall’essere riconosciuti; altri orchi e altre streghe son sempre in agguato.

fascia d’età: 4 - 10 anni
Sali

18 marzo 2008

CENT$
Roberto Corona




Ecco le grandi domande a cui devono rispondere due fratelli, Rosa e Ciro. La loro storia sembra una favola: poveri, in una casa che fa acqua da tutte le parti, senza più i genitori. Lei che ama la mondanità, il lusso, il mondo dei Vip che impara a conoscere attraverso i suoi giornali preferiti.Lui, povero quanto lei, che sogna di diventare ancora più povero. Di imparare dai santi ad evitare il superfluo, a vivere di niente. Ed è guerra. Guerra comica. Guerra teatrale. La casa diventa terreno di battaglia, pieno di oggetti misteriosi, di luci magiche, di visioni incantate. Il finale si propone volutamente aperto alle domande di bambini e spettatori. Perchè anche di soldi, del modo di usarli, del senso e del valore da dare al denaro, abbiamo voglia di cominciare a parlare.

fascia d’età: 11 - 14 annii
Sali

26-27-28 marzo 2008

L’ULTIMA NOTTE DI GIORDANO BRUNO
ASSEMBLEATEATRO




Quattrocento anni or sono, nel 1600, Giordano Bruno filosofo di fama europea venne arso come eretico. Per quasi tre secoli la sua memoria appartenne a pochi fino a quando fu riscoperto dall’Italia risorgimentale e trasformato in un martire. La sua vita mescola come poche altre tragicità e grandezza. Come pensatore anticipò molti aspetti della scienza moderna e fu travolto dal suo amore per il sapere e dall’odio contro ogni dogmatismo. Questa libera rielaborazione si avvale sia degli atti del processo, sia di ciò che Bruno stesso dice nelle suo opere. Certe sue trattazioni metafisiche e filosofiche provocano un senso di vertigine, altre destano orrore perché rivelano le sevizie e le torture cui andavano incontro le vittime dell’Inquisizione. Il processo di Bruno si chiude con un rogo, un rogo che punisce reati che in linguaggio odierno possiamo definire di opinione. Esso ci appare quindi come la quintessenza stessa dell’intolleranza di cui sentiamo sovente rifiorire la forza e la devastante follia. Guerra, pena di morte, accanimento giuridico, sono alcune delle parole che l’avanzamento dei processi democratici sembrava voler archiviare ma che la tragedia della storia e della nostra quotidianità riportano troppo spesso a galla.
Sali

11 aprile 2008

AI RUFFIANI, AI LADRI, AI BEVITORI DI BIRRA
ASSEMBLEATEATRO




Spoon River, riscritto a quattro mani da Renzo Sicco e Fernanda Pivano, e ambientato in un cimitero d’auto. Rappresentato per la prima volta nel 1986 (l’anno europeo della Sicurezza Stradale) a Torino conquista successivamente la Francia e diventa simbolo di importanti campagne per la sicurezza stradale. Narra il nostro rapporto di amore/morte con l’automobile nel frenetico vivere metropolitano. Regina di questa storia, la velocità. Dea sinuosa che corteggia gli animi, da quelli più impavidi a quelli, semplicemente, in ritardo. E con lei la morte, quella violenta che siamo abituati ad ascoltare nei notiziari, quella che lascia carcasse d’auto e di corpi lungo le strade.

Sali

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