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Se l’Italia fosse ricetta non basterebbero le pagine,
sarebbero sapori caldi e fragranti a mescolarsi a gusti penetranti e avvolgenti,
sarebbe una zuppa spessa come la terra ricca di spezie e odori,
sarebbe pasta pronta a lievitare per conoscere pomodoro, olio, salumi, erbe.
Se fosse ricetta non basterebbero certo queste righe! E se ci provasse il teatro?
Una rassegna vuole prendere i mille ingredienti, mescolarli, cuocerli e unirli a vini corposi
per porgere in tavola… l’Italia.
Nasce nelle Valli Chisone e Germanasca Mangiare bere fare
l’Italia, la nuova rassegna organizzata da Assemblea Teatro e promossa dalla Regione Piemonte e dalla Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca.
A fare gli onori di casa, Assemblea Teatro, compagnia che da oltre quindici anni lavora nelle Valli Valdesi con il suo modo insolito di fare teatro.
Quest’anno, anche durante la stagione invernale, spazio al movimento, con una nuova ed interessante “idea” diffusa sul territorio, un teatro che usa differenti ambienti, da quelli consueti a quelli più insoliti, dalle sale sino ai ristoranti.
Tanti luoghi, tanti generi con cui confrontarsi, punti di vista dai quali affrontare la realtà che ci circonda. Un teatro che sappia far sorridere, ma anche mettere di fronte alla propria storia .
Dal cibo all’Italia, spettacoli che attraverso la cantina o la cucina sanno raccontare il bel paese, mettendolo a nudo:
L’Elogio della sbronza consapevole, omaggio al vino, e non solo, per cominciare!
Beppe Rosso e Pino Petruzzelli, che ci condurranno nella nostra storia, portando in scena l’uomo, con semplicità e comicità.
Volevo vedere il cielo, dove una madre di famiglia si ritrova sommersa da prezzi di barattoli e di bottiglie, da una società che non riesce più ad amare.
Cooking religion, per attraversare le differenti confessioni della nostra Terra passando per gli ingredienti tradizionali della nostra cucina.
Frullallero, per trattare l’alimentazione con i più piccoli, insegnando attraverso il gioco.
Infine un vivo palpitante ricordo di personaggi quali Benito Mussolini, Enrico Berlinguer, Nilde Iotti.
E tanto altro ancora!
Un nuovo sentiero da seguire, una via aperta da una stretta valle verso un Paese intero, per confrontarsi con un territorio fertile in cui seminare nuove piante, un territorio di provincia, teatralmente non provinciale.
 I luoghi di Mangiare bere fare l’Italia
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