Informativa Cookie

POLVERE UMANA

25 gennaio, 2013 - 10:00 Teatro Agnelli - via Paolo Sarpi 111

Azione teatrale liberamente ispirata alle pagine di Primo Levi

Coltelleria Heinstein
di e con
Giorgio Boccassi e Donata Boggio Sola
collaborazione ai movimenti di scena Paola Bianchi
voce narrante Massimo Rigo
collaborazione al progetto drammaturgico Graziano Melano
luci e suoni Massimo Rigo
Costumi Anna Trisoglio

Prodotto in collaborazione con la Regione Piemonte

Menzione speciale Premio Nazionale “Stregagatto” 2004

“Sono un uomo normale di buona memoria che è incappato in un vortice, che ne è uscito più per fortuna che per virtù.” (Primo Levi)
Primo Levi è testimone e vittima di Auschwitz.
L’uomo denudato della sua identità, costretto a battersi come un animale per la vita, costretto a cambiare il suo codice morale.
Sulle sue parole chiare, concise, asciutte e precise come una formula chimica si muovono gli attori, nella tensione suscitata dalla lucidità di questo ricordo terribile.
Vittime, aguzzini, desolati e aggressivi, rassegnati e vacui.
E se appare un sorriso, un lampo di ironia, è per esorcizzare attraverso la malinconia del clown il timore che nulla sia cambiato.
Il linguaggio teatrale è quello del movimento accompagnato dalla musica, con pochissime parole. Teatro di immagine e di silenzio, con improvvisi scatti lancinanti e disperati, con momenti di invenzione poetica su un tema difficile e desolato.
“Se dall’interno del Lager un messaggio avesse potuto trapelare agli uomini liberi, sarebbe stato questo: fate di non subire ciò che a noi viene inflitto.” (Primo Levi)

Si ringraziano per la collaborazione: Pier Paolo Casanova, Pietro Casarini, Giorgio Penotti.

14 anni

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>