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Peñarol

24 febbraio, 2018 - 21:00 Auditorium "Franca Rame", viale Cadore - Rivalta (TO)

IL PIEMONTE D’URUGUAY / storie di calcio e di emigrazione

di Darwin Pastorin e Renzo Sicco
con Giovanni Boni, Roberta Fornier, Stefano Cavanna
regia di Renzo Sicco
uno spettacolo, come le partite di calcio, in due tempi.
I° tempo – la realtà / II° tempo – il sogno

Ci sono diverse ragioni per dedicare attenzione all’Uruguay. Un paese fino a pochi anni fa “marginale” nella discussione politica o mediatica, salito ad una maggiore attenzione solo nell’ultimo decennio. L’Uruguay ha avuto con il Presidente “Pepe” Mujica il rappresentante istituzionale più irregolare e insubordinato alle regole di protocollo di un paese democratico.
Un capo di Stato davvero insolito, che, però, ha saputo guadagnare per se e per il piccolo paese sudamericano la simpatia del mondo e una visibilità fino a poco tempo fa impensabile.
Una recente indagine internazionale qualifica l’Uruguay al secondo posto al mondo, dopo l’Olanda, tra le nazioni con maggiore libertà morale relativamente all’indipendenza etica dei cittadini nelle loro scelte di comportamento individuale e sociale. Un segnale per niente marginale per la qualità di vita di un popolo. La terra la grande pianura tra il Rio de la Plata e l’Oceano è ciò che ha attratto tanti migranti italiani che partivano per una non meglio precisata “Merica” senza, a volte, neppur saper distinguere tra il Nord e il Sud. Ma hanno guadagnato dignità col loro lavoro e hanno fondato paesi e poi…anche una squadra di calcio.
Attraverso il calcio si narra di un passato, non così lontano, in cui erano gli italiani ad imbarcarsi, a morire stipati in terza classe, nell’affondamento di piroscafi colmi e usurati da viaggi ininterrotti di andata e ritorno.
Lo spettacolo presenta due avventori, un ragazzo e un signore un poco attempato, una cameriera che si intromette nel discorso “da bar” per eccellenza, il gioco del pallone.
Il testo è stato scritto da Darwin Pastorin, nato in Brasile, che ha seguito eventi memorabili del calcio sudamericano e per 30 anni ha raccontato il calcio italiano.
A lui il compito di portarci all’Estadio Campéon del Siglo …., e in tutti gli stadi del mondo dentro all’“etica” o all’immoralità del calcio, un gioco, una passione…

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