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No – i giorni dell’arcobaleno

08 maggio, 2013 - 19:00 Auditorium Palazzo della Regione Lombardia(via Melchiorre Gioia) - Milano

MIFF AWARDS

IL CILE PROTAGONISTA
DELLA PRIMA SERATA AI MIFF AWARDS

Sarà No – i giorni dell’arcobaleno di Pablo Larrain ad aprire, il prossimo 8 maggio, la XIII edizione della mostra milanese del cinema indipendente da tutto il mondo. Una scelta di qualità e di sicuro impatto sul pubblico.

Sarà presente alla presentazione del film Renzo Sicco, Direttore Artistico di Assemblea Teatro di Torino,
che ne discuterà con Santiago Elordi

Milano maggio 2013 – 1988, Santiago del Cile. Augusto Pinochet è ancora in carica, ma il suo futuro dipende dall’esito di un referendum popolare. È su questo sfondo che si muovono i personaggi di No, già selezionato nel 2012 a Cannes per la migliore regia, candidato quest’anno all’Oscar e scelto ora per inaugurare il festival milanese.

Il protagonista Rene Saavedra, interpretato da Gael García Bernal (I Diari della Motocicletta,Y tu mamá también, La mala educatiόn), è un pubblicitario incaricato di gestire la campagna contro il dittatore. Il suo spot si rivela vincente contro ogni aspettativa, e la democrazia trionfa.

“Con questo film ho aggiunto un tassello alla mia ricostruzione della storia cilena, già cominciata nel 2008 con Toni Manero e proseguita nel 2010 con Post Mortem”, dice il regista Pablo Larrain, che non si aspettava un tale riscontro di critica e di pubblico. Anche la scelta di girare tutte le scene con macchine da presa dell’epoca è risultata particolarmente felice. Il risultato è stato di ottenere immagini identiche a quelle di archivio inserite nel film.
In un momento di confusione politica come quello che sta attraversando l’Italia, un film come No non può che far riflettere.

Nel cast anche Alfredo Castro, già protagonista nei due film precedenti di Larrain, nei panni stavolta di un rappresentante della destra, tanto tenacemente attaccato al potere quanto privo di fantasia e talento.
“Il percorso del MIFF, fin dalla sua nascita, è segnato da una crescente ricerca di qualità e di interesse verso temi importanti per i Paesi rappresentati dai film in concorso”, ha affermato il fondatore del Festival Andrea Galante. “E il programma di quest’anno, a partire dalla proiezione di No, è la testimonianza di questa evoluzione”.

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