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Napoleon

06 dicembre, 2018 - 21:00 Teatro Agnelli, via Paolo Sarpi 111 - Torino

Supershock

musiche originali dal vivo di SUPERSHOCK

sulle immagini del film NAPOLEON (1927) di Abel GANCE

film leggendario, presentato all’Opèra di Parigi nel 1927 con un clamoroso successo.

 

Il film narra l’infanzia e le storiche gesta di Napoleone Bonaparte (nato il 15 agosto 1769 ad Ajaccio in Corsica) durante la prima parte della sua carriera. Partendo da Napoleone bambino all’Accademia Militare di Brienne-le-Château (memorabili le sequenze delle angherie subite per la sua origine “corsa”, sia da parte dei coetanei che dei superiori), per arrivare al culmine della traversata delle Alpi italiane e alla vittoria della Campagna d’Italia nel 1797. Alternando con un sapiente e incalzante “montaggio” i momenti salienti della Rivoluzione Francese, del periodo del “Terrore”.

La figura di Bonaparte è resa al suo interno con incredibile meticolosità: ciascuna fase della conquista del potere da parte dell’eroe nazionale, ciascuna impresa di cui è protagonista, si rivela lo spunto per analizzare un aspetto del carattere e della natura del personaggio. Sin dal racconto dell’età infantile al collegio di Brienne, vengono subito esplicitati il coraggio e la capacità strategica di un giovanissimo Bonaparte, che vince, nonostante la decisa minoranza numerica, una battaglia di palle di neve coi coetanei. Attraverso le peripezie in Corsica, la battaglia di Tolone e la Campagna d’Italia (epilogo della pellicola), sono mostrati poi la protervia, l’audacia e la statura morale del protagonista; l’epica descrizione della personalità del futuro imperatore è ulteriormente eroicizzata dall’interpretazione di Dieudonné, somigliante in maniera incredibile al personaggio interpretato. L’opera non si limita però alle sole gesta di Napoleone, ad esse vengono sapientemente alternati episodi della Rivoluzione Francese: dall’ascesa degli ideali rivoluzionari, nell’Assemblea del Club dei Cordiglieri, al loro fallimento, nelle esecuzioni sommarie del periodo del Terrore, la storia di una nazione è strettamente legata a quella di un singolo, Bonaparte, che porterà a compimento, insieme al proprio fato, il difficile iter di acquisizione dell’identità nazionale del suo popolo, diffondendo inoltre in tutta Europa gli ideali di uguaglianza e libertà.

L’intera regia è fortemente rivoluzionaria: da cineprese saldate su barre oscillanti appese al soffitto, per ricreare un andamento undiforme delle riprese dall’alto, ad una telecamera fissata sulla sella di un cavallo per rendere più veemente la sequenza dell’assalto della cavalleria, Gance rese con numerosi escamotage la percezione soggettiva, non dimenticando mai il modello griffithiano di montaggio alternato e di successione frenetica d’immagini, per rendere la concitazione dell’evento riprodotto. La pellicola venne definita da Charlie Chaplin una “tempesta di immagini”.

Caratteristica fondante della filmografia di Abel Gance è l’uso di un montaggio rapido e accelerato – spesso anche più ritmico a seconda della messa in scena – come se fosse “la musica della luce”.

Tra le innovazioni tecniche, ha particolare importanza l’uso dello schermo panoramico, con la proiezione contemporanea su tre schermi posti uno accanto all’altro, in modo da formare un trittico. La sequenza finale del film assume, così, un carattere fortemente simbolico che esprime la complessità del personaggio storico.

La chitarra di Supershock non si limita ad accompagnare lo scorrere delle vicende, ma la sua musica rock commenta, integra e lega il presente alla grandiosità del passato. Una potente sinfonia visiva interpreta l’avvincente trama, interagendo con il giovane Napoleone che ha fortemente voluto immaginare il futuro. Spettacolo rock che tiene desta l’attenzione dei giovani (e non) ai fatti storici per meglio capire il presente.


 

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