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ME VOY A EUROPA

30 luglio, 2015 - 21:15 CASCINA ROCCAFRANCA Via Rubino 45, Torino

Viaggio all’incontrario di una turista confusa

SONIA BELFORTE e LUCA ZANETTI

Sonia Belforte, con entusiasmante e ironica passionalità e con la potenza e la profondità della sua voce, racconta se stessa tra aneddoti e casualità poco casuali, tra vicissitudini e avventure che l’hanno vista indossare gli abiti dell’emigrante.
Già perché l’autrice, nata in Argentina ha – come dice lei: “spiccato il volo” verso un Nuova Terra… l’Italia, patria dei genitori emigrati in Argentina dopo la IIa guerra mondiale – per trovare una nuova vita. L’Argentina ballava sulle note di “me voy a Europa”; Sonia cavalcò l’onda di quella canzone e – come molti della sua generazione, partì alla ricerca della terra promessa in cui far fortuna e cercare il proprio destino. Ma ad aspettarla, nella Torino degli anni 90, c’erano domande come: “ma perché sei venuta proprio in Italia?”

Tra paure e insidie, simpatia e tenacia, sofferenze e gioie, traguardi e conquiste, ottimismo e solarità… è ancora importante sapere se si è argentini o italiani?
Questo pare essere l’interrogativo centrale di una donna che ormai realizzata, apprezzata e integrata, sa di appartenere all’umanità più che a qualsiasi nazione.
Alcuni cenni storici e geografici costituiscono un elemento importante per comprendere l’origine di un popolo e l’anima ferita del Sudamerica. Con un salto nel passato lo spettatore attraverserà gli anni delle conquiste spagnole con le scorribande e le violenze perpetrate dai conquistadores alle popolazioni inermi fino ad entrare nello scenario di una pacifica conquista della nuova frontiera da parte della pioniera Sonia. Ci si rende ben presto conto che le armi più potenti sono quelle nascoste nel nostro cuore… e solo con il loro impiego si possono abbattere barriere e differenze.

Canzoni e musica accompagnano una narrazione apparentemente leggera, ma sempre acuta ed efficace nelle riflessioni, capace di sollecitare lo spettatore per portarlo a capire che chi lascia la propria patria per le più svariate ragioni, si tuffa verso l’ignoto. La solarità e la nota gioiosa dell’artista regalano all’ascoltatore un messaggio leggero quanto utile: ognuno porta nella propria valigia un dono unico e irripetibile; a ciascuno la responsabilità di scoprirlo per farne dono all’umanità…

Ingresso libero

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