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L’uomo che piantava gli alberi

25 agosto, 2018 - 21:00 Mausoleo della Bela Rosin, strada Castello di Mirafiori 148/7 - Torino

di Jean Giono

Una lettura di Gisella Bein con disegni dal vivo di Monica Calvi

L’uomo che piantava gli alberi (titolo originale: L’homme qui plantait des arbres), conosciuto anche come La storia di Elzéard Bouffier è un racconto allegorico di Jean Giono, pubblicato nel 1953. La storia ha inizio nel 1913, quando il giovane narratore intraprende un’escursione a piedi sulle pendici provenzali delle Alpi. Il narratore finisce le scorte d’acqua mentre si trova in una vallata deserta e senza alberi, dove cresce solo lavanda selvatica, senza alcun segno di civilizzazione, eccetto un villaggio ormai abbandonato, con strutture diroccate e la fonte secca. Il ragazzo incontra un pastore assieme al suo gregge di pecore, che gli offre l’acqua dalla sua borraccia. Tale pastore viene descritto come un individuo piuttosto silenzioso, e ospita il giovane narratore nella sua casa. Nella giornata successiva il narratore lo segue nelle sue attività e scopre che lui pianta ogni giorno 100 ghiande e ne ascolta la storia: divenuto vedovo, aveva deciso di migliorare il luogo desolato in cui viveva facendovi crescere una foresta, un albero per volta. Il suo nome era Elzéard Bouffier, aveva cinquantacinque anni e, rimasto vedovo, si era ritirato in montagna e aveva piantato in tre anni 100mila ghiande e si aspettava che ne sarebbero nate 10.000 querce…

 

 

 

 

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