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LUNA

29 novembre, 2015 - 11:00 Teatro Agnelli - Via Paolo Sarpi 111 – Torino

con Federico Giani e Elena Dragonetti
musiche originali Chiara Cipolli
scene Laura Benzi
costumi Mariagrazia Bisio
La voce del Rospo è di Fabrizio Matteini

Milioni e milioni di anni fa, la Terra era disabitata e ruotava nello spazio sola e silenziosa. Improvvisamente, da non si sa dove e non si sa come, un’immensa palla la investì. Il terribile scontro creò un anello di polvere caldissima che iniziò a girare intorno alla vecchia Terra. La polvere ardente girava e girava intorno al nostro pianeta e intanto altri milioni e milioni di anni passavano. Finché, molto lentamente, questa polvere si raffreddò, si condensò e divenne una sfera bella rotonda. Da allora questa sfera fa compagnia alla vecchia Terra, ruotandole intorno senza fermarsi mai.
Questa sfera noi la chiamiamo Luna.

Un bambino è triste. Piange di fronte alla Luna.
“Perché sei triste!”, gli chiede la sorella.
“Ho perso tutti i miei sogni!”.
I sogni perduti finiscono sulla Luna. I due bambini decidono di affrontare un viaggio fantastico alla ricerca dei sogni perduti.
Dopo migliaia di chilometri, i bambini atterrano. Anzi allunano! Volteggiano per mancanza di forza di gravità. Il paesaggio lunare è un deserto polveroso, pieno di crateri, come un formaggio. Trovano le impronte degli astronauti e la bandiera che vi hanno lasciato tanti anni fa. Ma non trovano i sogni perduti.
Devono attraversare la linea che divide la faccia chiara da quella oscura della Luna. Un due tre, eccoli dall’altra parte. Sull’altra faccia della Luna incontrano il Rospo lunare a tre zampe (ispirato ad un mito cinese).
Il Rospo aiuta il bambino ad abbandonarsi all’immaginazione. Solo così potrà trovare i suoi sogni. Infatti sulla faccia nascosta della Luna finiscono i sogni delle persone con troppo cervello e restano lì, a meno che il proprietario non venga a prenderseli. Ma i sogni sono tutti appassiti! Hanno bisogno di acqua. E sulla Luna non ce n’è. Allora il bambino scoppia a piangere. Piange, piange, piange e con le sue lacrime annaffia i sogni, che cominciano a prendere vita: rinascono! Il Rospo regala ai bambini due amuleti che li aiuteranno ad essere più fantasioso lui e più equilibrata lei, così che possano fare ritorno sulla terra, consapevoli del proprio mondo emotivo.
Gli scienziati non hanno ancora capito come sia possibile che sulla Luna vi siano piccole particelle d’acqua, ma la leggenda racconta che queste gocce sono le lacrime di coloro che, per ritrovare i propri sogni perduti, hanno affrontato il difficile viaggio sulla faccia nascosta della Luna….

 età consigliata dai 4 anni

Ingresso unico 5 €
Non si effettuano prenotazioni. La biglietteria apre la mattina stessa dello spettacolo alle ore 9.00, Teatro Agnelli – Ogni 5 biglietti le famiglie riceveranno un ingresso gratuito

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