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L’HOMME QUI VALAIT 35 MILLIARDS

25 marzo, 2014 - 21:00 CASA DEL TEATRO RAGAZZI E GIOVANI Corso Galileo Ferraris 266


COLLECTIF MENSUEL-PI 3,14

Spettacolo in lingua francese con sottotitoli in lingua italiana

con Sandrine Bergot, Renaud Riga e Baptiste Isaia
musicisti: Philippe Lecrenier e Quentin Halloy

L’HOMME QUI VALAIT 35 MILIARDS è la tappa conclusiva del progetto internazionale RICHARD MOOR’S PROJECT che, grazie al sostegno dell’Unione Europea – Programma Culturale 2007/2014 – ha riunito cinque formazioni culturali di quattro paesi europei: PI 3.1415 (Belgio), Assemblea Teatro (Italia), Centre Culturel Kulturfabrik (LUssemburgo), Theater Antigone (BElgio), Culture Commune (Francia).

Si può parlare della crisi, della perdita dei posti di lavoro, dell’avvilimento sociale, facendo ridere, sorridere e pensare il pubblico? E si può fare tutto questo non per compiacere un’estorsione ma bensì per realizzare una grande opera d’arte?

Richard Moors è un artista che per “aggiustarsi” la vita ambisce almeno ad una cattedra sicura come professore all’Accademia delle Belle Arti. Per arrivarci si “vende” alla politica pur di garantirsi una raccomandazione. Ma tanti fanno come lui e, per di più, si sono mossi prima dunque è difficile, a meno di aver realizzato almeno un’opera d’arte che lo renda indimenticabile e noto al mondo.
Ecco allora che di fronte alla crisi, che butta fuori dal mercato del lavoro tanti operai e getta sconcerto nelle famiglie, farsi largo l’idea di rapire Lakshmi Mittal, il proprietario delle acciaierie, uno dei quattro uomini più ricchi del mondo.

Rapirlo non per soldi ma per realizzare, proprio attraverso il corpo dell’uomo che vale 35 miliardi, l’opera d’arte che sconvolgerà il mercato.
Da questo presupposto nasce uno spettacolo che è ricco di humor e di equivoci che i tre interpreti, Sandrine Bergot, Renaud Riga e Baptiste Isaia, coadiuvati dai musicisti Philippe Lecrenier e Quentin Halloy, riescono a sviluppare con energia e ritmo impeccabili, sbalzando il pubblico tra calorose risate e gelide sferzate di acida realtà. Impossibile non riflettere e vedere scorrere sulla scena le vere protagoniste, le città industriali, cariche di storia gettata al macero come le vite degli operai, dei minatori, dei lavoratori delle fabbriche dismesse, ridotte a simbolo di una storia già troppo distante per sollecitare interesse. Lo spettacolo invece ci riesce! Di fronte a tanto e pretestuoso teatro politico inerte L’homme qui valait 35 milliards raggiunge l’obiettivo.
A Bruxelles, in occasione del debutto avvenuto lo scorso anno, lo spettacolo è andato in scena per 24 repliche portando a teatro oltre 5000 spettatori, di cui almeno 3000 giovani. Tutto questo col
semplice passaparola, e anche questo è qualcosa che scardina abitudini e disattenzioni spiazzando definitivamente chi parla dell’inutilità della cultura.

Gli attori

Sandrine Bergot: lavora con diversi registi quali Jacques Delcuvellerie, Nathalie Mauger e Baptiste Isaia. Dal 2004 al 2009 è stata una delle cantanti del gruppo Les Olives Noires. Nel 1999 ha fondato la compagnia SALGHOS con la quale ha creato Palace Club e la Balade de Betty Blues.

Renaud Riga: terminato il Conservatorio di Liège nel 1998, lavora come attore per numerosi registi. Fonda nel 2000 la compagnia Pi 3,14. Contemporaneamente lavora per 7 anni alla RTBF nella trasmissione les Niouzz, dove interpreta, è coscenografo e co-regista della rubrica “ambiente”. Recita anche nel teatro per l’infanzia e la gioventù e nel teatro ambulante con la compagnia des 4 saisons.

Baptiste Isaia: è uno dei fondatori di Pied’Alu Théatre. Lavora come attore sotto la direzione di numerosi registi del Collectif Mensuel. E’ anche regista tanto di teatro in generale quanto di teatro per giovani. Dal 2002 insegna presso l’Ecole Supérieure d’Acteur del Conservatorio di Liège.

Renzo Sicco
Ingresso unico € 5,00

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