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L’ARTE E LA CITTA’

19 marzo, 2014 - 21:00 CHAVE ARREDAMENTI via Pietro Micca 15 - Torino


Patrizia Sandretto Re Rebaudengo
Fiorenzo Alfieri

La metamorfosi di Torino, da città-fabbrica a città della Cultura, è passata attraverso un grande progetto: la trasformazione. Piazze e vie si sono illuminate in inverno con le suggestive contaminazioni delle Luci d’Artista, un’idea semplice e geniale che ha portato in città visitatori da tutto il mondo. I grandi musei si sono rinnovati e le dimore sabaude sono tornate agli antichi splendori. Alcuni parchi sono stati ridisegnati e, con loro, strade e piazze. Corso Mediterraneo ha alzato le vele e si è fatto galleria a cielo aperto ospitando l’opera di un grande artista contemporaneo, l’Igloo di Mario Mertz, riferimento per molti torinesi e non solo. A pochi passi, un vecchio hangar industriale nello storico Borgo operaio di San Paolo è divenuto – grazie alla ristrutturazione firmata Claudio Silvestrin – sede della Fondazione per l’Arte Contemporanea Sandretto Re Rebaudengo e un altro ex spazio industriale è diventato la Fondazione Mario Merz.
L’arte, quindi, è stata il vettore con cui una città fino alla fine del secolo scorso spesso descritta come grigia e sonnolenta è riuscita a raggiungere la bellezza. L’olimpiade del 2006 ha fatto il resto.
Richard Moor’s Project da due anni sta facendo circuitare uno spettacolo teatrale in diversi paesi d’Europa. “L’homme qui valait 35 milards” narra di un’idea tanto assurda quanto curiosa: il rapimento dell’uomo più ricco del Belgio, il magnate dell’acciaio Lakshmi Mittal, come grande opera ed espressione artistica. A presentare questo omaggio all’arte come strumento per rinnovare la propria vita, Assemblea Teatro ha chiamato due protagonisti del grande cambiamento torinese: Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, rappresentante dell’omonima Fondazione per l’Arte Contemporanea, e Fiorenzo Alfieri, ex Assessore alla Cultura della Città di Torino e promotore, insieme a Valentino Castellani, del Piano Strategico Internazionale capace di disegnare la Città che non c’era.

ingresso libero
La serata è coordinata nell’ambito del progetto internazionale
RICHARD MOOR’S PROJECT

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