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La Strega

10 marzo, 2018 - 21:00 Auditorium "Franca Rame", viale Cadore - Rivalta (TO)

Teatro civile della memoria – festa della donna

Teatro CARGO

dal romanzo LA CHIMERA  di Sebastiano Vassalli, PREMIO STREGA 1990 – Edizioni Giulio Einaudi

adattamento e regia Laura Sicignano
Con Fiammetta Bellone
Musiche di Paolo Vivaldi
Costume di Francesca Marsella

 Una vicenda sulla mai troppo analizzata condizione della donna nei secoli trascorsi con i suoi pesanti retaggi storico-culturali capaci di influenzare l’agire di molti uomini ancora nel nostro presente. Una narratrice, a lume di candela, ci racconta la storia struggente di Antonia.

In una notte di gennaio del 1590, una bambina viene abbandonata davanti all’ingresso dell’Orfanatrofio di Novara. Antonia Spagnolini, così battezzata per via degli occhi e dei capelli nerissimi, cresce in Istituto. Siamo nell’epoca della Controriforma. Antonia viene adottata da una coppia di contadini di Zardino e trasferita nel villaggio della Bassa. Un paesaggio popolato da figure dimenticate.

La ragazzina si innamora di Gasparo, un camminante, un vagabondo del tempo, un anarchico di campagna. Iniziano a circolare voci orribili sul suo conto: ribolle l’accusa di stregoneria, si diffondono leggende di malefici e crudeltà e quando Antonia, per amore, inizia a scomparire nel bosco tutte le notti, la gente si convince che partecipi al Sabba. Al processo davanti all’Inquisitore, una fila di testimoni depone contro di lei. Nel settembre del 1610, tra festeggiamenti ed esplosioni gratuite di odio, Antonia, dopo aver subito violenze e torture, viene condannata al rogo.

Attraverso la storia di Antonia – che si sviluppa tra realtà ed invenzione letteraria – Sebastiano Vassalli ci porta dentro a racconti di streghe, rievocando le persecuzioni che hanno travagliato la storia, ma anche la vicenda umana di una donna che, a causa delle sue particolari virtù, viene esclusa e condannata dalla collettività, come capro espiatorio e come emblema di un sistema sociale che non accetta le “diversità” e  in particolar modo quella femminile. Una storia dal passato che è ancora monito al tempo presente.

 

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