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La gabbianella e il gatto

11 settembre, 2014 - 20:45 Parco del Monastero - Rivalta di Torino (To)

 

scritto da Luis Sepúlveda (Salani Editore)
dalla traduzione di Ilide Carmignani
riduzione teatrale di Renzo Sicco e Gisella Bein
in scena Cristiana Voglino Pietro Del Vecchio e Andrea Castellini
disegni e illustrazioni Monica Calvi
musiche composte ed eseguite da Matteo Curallo
luci e fonica Paolo Sicco
scenografie Francesco Iannello – Ovodesign
regia Renzo Sicco

Per chiudere l’estate “rivaltese” Assemblea Teatro e il Comune di Rivalta di Torino hanno pensato ad una festa per grandi e piccoli. Una bella serata per salutare l’estate che va e la scuola che arriva … infatti tra poche ore sveglia presto e tutti a scuola per l’inizio dell’anno scolastico.

LA GABBIANELLA E IL GATTO (lo spettacolo che recupera la data di luglio saltata causa maltempo) in scena. Animali parlanti, divertenti e bizzarri,  buoni sentimenti, un pizzico importante di ecologia e molta attenzione verso la Terra che abitiamo. Una storia raccontata e disegnata, in diretta, ecco gli ingredienti di una serata che siamo sicuri offrirà l’occasione per divertirsi, pensare, e fare il carico di energia ed emozione per la nuova stagione che arriva!

Kengah, una gabbiana avvelenata da una macchia di petrolio, in un ultimo gesto affida il suo uovo ad un gatto grande e grosso di nome Zorba, strappandogli tre promesse: di non mangiarlo, di averne cura finché non si schiuderà e di insegnare a volare al nascituro…

Luis Sepúlveda – attraverso una storia metafora – racconta con semplicità dell’uomo contemporaneo che, facendo male alla natura, finisce per far male a se stesso.
Un gatto d’onore inizia un’avventura lunga quanto un libro, insieme a compagni coraggiosi, scimpanzè nevrotici, ed un’impaurita gabbianella. Luis Sepulveda, con la dolcezza di una favola, parla all’uomo, grande o piccolo che sia, rammentandogli i doveri verso la natura, ma anche verso se stesso.

In scena immagini e parole, disegni e voci, unite a musiche che si fondono, con il racconto.
Necessario ascoltare e guardare, per lasciarsi sorprendere dal gioco in cui i gatti prendono vita attraverso una esilarante Cristiana Voglino. Ora Segretario, ora Zorba,
ora piccola gabbianella, a ogni personaggio un accento, un carattere particolare, che conduce dritti dritti tra gli sviluppi del racconto.
Dietro a lei i disegni di Monica Calvi danno forma alle parole, le animano rendendole concrete. Intorno ad un tavolo-uovo, disegnato dal designer Francesco Iannello, si muovono Pietro Del Vecchio e Andrea Castellini, gatti che invitano a tuffarsi in una storia tonda, capace di catturare grandi e piccini attraverso il divertimento e la sincera emozione.
La musica, composta appositamente da Matteo Curallo, è un ponte, ad unire i tanti ingredienti, quasi a scivolarci dentro, per trascinare in un viaggio magico. Allo spettatore non resta che partecipare al gioco, ridendo insieme a chi racconta, lasciandosi travolgere da gatti giocherelloni, nel provare a volare.
Tutto questo, ovvio, solo per chi osa farlo!

Ingresso intero 8 €
Ingresso ridotto 5 €

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