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IL TORTO DEL SOLDATO

27 gennaio, 2015 - 21:00 TEATRO AGNELLI Via P. Sarpi 111 - Torino

la lettura integrale e a più voci

un testo di Erri De Luca

Il 27 gennaio 2015, in occasione della Giornata della Memoria, Assemblea Teatro propone la lettura collettiva ed integrale del testo di Erri De Luca IL TORTO DEL SOLDATO che il 22 giugno scorso ha vinto il Prix Jean Monnet 2014 Litterature Europeen, con la motivazione di “una profonda e lucida riflessione sulla memoria e sulla tragedia dell’Olocausto del più grande scrittore italiano della sua generazione“.

“Essere vinti in guerra, questo è l’ unico torto di un soldato, afferma il vecchio ufficiale nazista di fronte a sua figlia. Imperdonabile per lui è la sconfitta: se avesse vinto il nazismo, criminali sarebbero stati gli altri.
La replica di sua figlia è che il torto del soldato, qualunque sia l’esito della guerra, è l’obbedienza agli ordini.
Perché i moderni conflitti distruggono più vite di indifesi che di soldati e tutte le parti coinvolte sono colpevoli di crimini. L’obbedienza è il torto alla radice. Senza essere eroi e disertare, si possono però applicare male, in ritardo, con inefficienza, gli ordini e così renderli vani. Il nazismo eseguì gli ordini di strage con inventiva e zelo. La solerzia degli esecutori ha reso efficiente la macchina di distruzione, molto più degli ordini stessi, spesso ben poco dettagliati.
Il torto del soldato delle guerre moderne continua a essere l’obbedienza.
Nella seconda guerra mondiale una parte dell’esercito italiano applicò così male certi ordini di strage dei civili da sabotarne l’esecuzione. Per questo comportamento un ebreo sopravvissuto all’annientamento ha dato una perfetta definizione : il nemico fraterno.”

Presentazione all’evento di Erri De Luca

Ne Il torto del soldato Erri De Luca affronta la presenza nascosta dei responsabili dei grandi massacri del 900 all’interno della nostra società, il coraggio del Centro Whiesenthal di continuare la tenace ricerca di chi, carico di crimini, si cela sotto mentite identità.
Una lettura corale per affrontare un’angolazione particolare della memoria, facendo della parola un momento di ascolto capace di offrire spazio alla riflessione. Molte voci a darsi il cambio per una staffetta vocale che inviterà il pubblico all’emozione su di una storia ancora aperta nel 900 appena trascorso.

Un vecchio criminale di guerra vive con la figlia, divisa tra repulsione e dovere di accudire il padre. Lui è convinto di avere come unico torto la sconfitta, inflitta alla Germania nella Seconda Guerra Mondiale. Per molto tempo fuggiasco, si ritrova in qualità di postino a portare quotidianamente la posta proprio al centro Whiesenthal di Vienna. Consegnarsi ogni mattina ai propri inseguitori e non pentirsi, non provare vergogna. Unico tormento continua proprio a essere la sconfitta non accettata, quella che fa leggere e definire la storia ai vincitori.
Padre e figlia andranno a un appuntamento prescritto dalla kabbalà ebraica, che fa coincidere la parola fine con la parola vendetta. Lì troveranno un uomo che legge un testo in ebraico mentre con gli occhi  guarda lontano.

ingresso unico € 5,00

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