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Il peso della Farfalla

22 febbraio, 2018 - 21:00 Teatro Agnelli, via Paolo Sarpi 111 - Torino

testo di Erri De Luca
regia di Renzo Sicco
interpreti Angelo Scarafiotti, Gisella Bein, Sax Nicosia
musiche dal vivo eseguite da Edoardo De Angelis (violino) e Anna Barbero (pianoforte)
effetti e campionature sonore di Brian Eno

Accade tutto in montagna. Una farfalla bianca sta sul corno del re dei camosci, un fucile sta a tracolla del vecchio cacciatore. Li attende un duello differito negli anni. Più che la loro sorte, qui si decide la verità di due esistenze opposte, lontane.
Le parole vere e ruvide di De Luca fanno entrare in una sorta di dissociazione: sei uomo e sei camoscio. In entrambi i casi scoprirai d’essere natura minacciata, assediata di generazione in generazione. E’ il desolante spettacolo della violenza che distrugge la poesia, la natura.
C’è la farfalla appunto che pesa come un fiocco di neve ma De Luca ci ricorda che a far partire la valanga basta solo un fiocco. Una frazione di grammo è l’elemento definitivo.
Renzo Sicco e Assemblea Teatro hanno preso questo testo e lo hanno portato in scena con rara efficacia.
Lo spettatore non si siede in poltrona, ma davvero sale in montagna dove vive il re dei camosci.
Giuseppe Platone

“Non sono sacre le cose che scriverai, ma ugualmente devi sapere che potranno servire a molto per qualcuno, tenergli compagnia dentro un affanno. Non ha niente di sacro la scrittura letteraria, ha però una responsabilità civile, in condizioni avverse offre al lettore un riparo”.

Scrive così Erri De Luca in una lettera aperta ad un giovane scrittore, intitolata Tentativi di scoraggiamento a darsi alla scrittura.
In un viaggio realizzato insieme in Argentina durante una visita all’ex centro di detenzione clandestina La Perla nei pressi di Cordoba, dissi a Erri quanto questa sua annotazione fosse giusta giacché tutti i sopravvissuti ai campi della violenza delle dittature latinoamericane con cui avevo parlato, alla mia domanda “Come hai potuto resistere? Cosa ti ha aiutato a trovar la forza di sopravvivere?” mi avevano risposto “Mi ha salvato un libro, un poema, pagine che ripetevo nella mente dentro al buio e al vuoto della cella”.
Mai prima di quella risposta avevo capito il potere salvifico della parola, della poesia, della letteratura, e quanto tutti abbiamo bisogno di salvezza, magari meno estrema dei detenuti clandestini, perché in gradi diversi l’esistenza si accanisce contro molti di noi.
Il Peso della Farfalla è un testo di sicurezza da portare con sé contro il vuoto o il dolore.

Renzo Sicco

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