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Il mago dei numeri

02 dicembre, 2019 - 10:00 Casa dei ragazzi e dei giovani, Corso Galileo Ferraris 266, Torino

scritto da Hans Magnus Enzensberger – Giulio Einaudi Editore

riduzione per la scena e regia di Renzo Sicco

in scena Chiara TessioreStefano Cavanna e Paolo Sicco

musiche dei Mogwai, Pink Floyd, Nikolaj Rimskij-Korsakov

e appositamente composte da Moreno Andreatta del CNRS e IRCAM di Parigi

video di Paulo Lagoela

visualizzazione musicale matematica a cura di Gilles Baroin

le immagini della Mole Antonelliana concesse dall’Archivio della Città di Torino

sono di Max Chicco e Mauro Donato

Tutte quelle strane formule da decifrare e quelle radici da estrarre per non parlare dei teoremi e degli assiomi… Roberto, è un ragazzino che, come molti di noi, non capisce proprio a che cosa serva la matematica. Anzi, la odia e la trova arida e incomprensibile.

Insomma, una noia infinita!

Finché un buffo ometto appare e gli propone di fare un viaggio nel “meraviglioso mondo dei numeri”.

Proprio con lui Roberto vivrà avventure divertenti imprevedibili e avvincenti, vere e proprie esplorazioni e scoperte nell’universo della matematica. Il Mago riuscirà a fargliela amare usando termini tutti suoi e con fare accattivante diventerà una guida sapiente fino ad invitarlo al ricevimento nel “Palazzo dei Numeri”, dove incontrerà molti uomini capaci di trasformare la matematica da incubo a sogno piacevole. Tutto ciò mentre per miracolo, al posto degli angoli e delle frazioni compaiono ciambelle, banane, ananas e noci di cocco, e i concetti più oscuri diventano improvvisamente semplici e chiari.

E così, Roberto scopre che in tutte le cose c’è un po’ di magia. Basta saperla trovare.

Per Enzensberger la matematica è un mondo immaginario che riserva continue sorprese ed è capace di colpirti con la sua genialità. Una matematica da risolvere facendo ricorso più all’immaginazione che al conteggio, più alla fantasia e al ragionamento intuitivo che al calcolo. L’invenzione del poeta e saggista tedesco è infatti raccontare la matematica attraverso un linguaggio non tecnico che non intimorisca e arrivi come una specie di lingua infantile.

Lo spettacolo viene allestito proprio nelle settimane in cui la matematica italiana ottiene il massimo riconoscimento con l’assegnazione della medaglia Fields ad Alessio Figalli.

Per le musiche si avvale di Moreno Andreatta, un altro italiano che laureato in matematica all’Università di Pavia e diplomato in pianoforte presso il Conservatorio di Novara, attualmente insegna alla Sorbona di Parigi e all’Università di Strasburgo ed è direttore di ricerca presso il CNRS (Centro Nazionale della Ricerca Scientifica) nell’equipe Rappresentazioni Musicali dell’IRCAM, l’Istituto di Ricerca e Coordinazione Acustica/Musica fondato da Pierre Boulez.

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