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Aspettando il Giro, il 6 maggio all’Agnelli

30 aprile, 2021 - 03:37

In questo nuovo clima di ripartenza (augurandoci possa essere davvero quella definitiva!), anche il Teatro Agnelli riapre. Riparte il Teatro in periferia.

Ripartiamo con il Giro d’Italia, o meglio, con due serate di spettacolo

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“Aspettando il Giro d’Italia”:

1) giovedì 6 maggio alle ore 19.30 andrà in scena l’attore Alberto Barbi in “La maglia nera – Malabrocca al Giro d’Italia”, corridore amico di Fausto Coppi, ma destinato a ben altra categoria che non quella degli epici eroi. Infatti, non solo non vinse, ma si impegnò a vita per essere l’ultimo, ovvero, non la maglia rosa, ma quella nera.

2) di brocchi e gregari da ultima fila racconta anche il secondo appuntamento, il 7 maggio sempre alle ore 19.30, scritto da Gian Paolo Ormezzano e Pino Cacucci, ovvero “Bartali e Lulù”, due eroi veri narrati però da due ciclisti sfigati (Luca Occelli e Angelo Scarafiotti), anche qui di ultima fila.

Il 9 maggio, in collaborazione con i milanesi Trapezisti Danzerini con il loro nuovo spettacolo “Chi ha rapito Primavera?” riprendiamo la rassegna Domenicamattinateatro alle ore 11.00 a teatro per tre settimane.

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Proseguiremo la settimana successiva con l’annunciato

“Ricordo di Luis Sepúlveda”

in occasione del 13°mese dalla sua scomparsa per Covid.

Sabato 15 maggio alle ore 19.30 riporteremo in scena “Le rose di Atacama” il suo testo più autobiografico nell’interpretazione di Mattia Mariani, Silvia Nati e Daniele Li Bassi, e poi domenica 16 alle ore 11.00 “La gabbianella e il gatto”, (in scena Cristiana Voglino, Pietro Del Vecchio, Monica Calvi e Paolo Sicco), il testo con cui sono cresciute generazioni di ragazzi ormai diventati adolescenti o adulti. È un’occasione per rendere affetto al gatto Zorba e al suo autore per i tanti insegnamenti ricevuti.

È un anniversario che non avremmo voluto dover celebrare ma che ora è per noi doveroso quanto simbolico.

“Le rose di Atacama” (in scena Silvia Nati, Mattia Mariani e Daniele Li Bassi) è sicuramente uno dei testi più rappresentativi dell’autore cileno.

Un lavoro teatrale molto apprezzato da Luis, Lucho per tutti noi che gli siamo stati amici, e che l’autore cileno ebbe occasione di vedere alla fine degli anni ’90, proprio a Torino al Teatro Agnelli (in una notte indimenticabile, interpreti allora sul palco Lola Gonzalez Manzano, Macarena Paz Pizarro e Oliviero Corbetta). Universale per grandi e piccini, poi, il suo testo de “La gabbianella e il gatto che le insegnò a volare”.

Ci sembra un modo forte e significativo per ripartire: un omaggio a Lucho, e unitamente a lui, alle oltre 100 mila vittime italiane del Covid, che ci sentiamo di abbracciare intensamente in questi tempi in cui proprio gli abbracci e i congedi sono stati negati.

Terminiamo il mese di maggio con le Domenicamattinateatro domenica 23, sempre alle ore 11.00, con ospiti Il Mutamento Zona Castalia e la loro nuova produzione “Francesco, il lupo e il Principe Siddhartha”.

Teatro Agnelli, via Paolo Sarpi 111, Torino, info 011/3042808

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