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I protagonisti dei 50 anni – Stefano Cavanna

03 novembre, 2017 - 17:05

All’inizio fu una scritta su un furgone.
Vado a spiegare.
Mentre mi muovevo da C(asa) a P(osto dove dovevo andare che ora non ricordo), sarà stato il 2008 o giù di lì, dunque comprenderete la mia mancanza di ricordi chiari, vidi passare un furgone bianco con su scritto “Assemblea Teatro”.17553725_285371801884680_827757914892124316_n
“Oh, ma guarda”, ricordo di aver pensato, “una compagnia teatrale. Chissà se un giorno ci entrerò. Mi piacerebbe fare parte di una compagnia.”
Poi via a pedalare felice come un criceto sulla sua ruota.
E ora?
Me ne sono persi 48, ma posso parlare a ragion molto veduta degli ultimi due anni.
In questo breve lasso di tempo ho:
– aperto e chiuso teatri (la prima volta che dovetti farlo da solo feci il giro di tutto due volte mentre in me si ripeteva come un mantra “hospentoildimmer”, immaginando, in caso contrario, ondate di devastazione tali per cui le piaghe d’Egitto erano solo il riscaldamento) (A.D. aprile 2016)
– interagito con una quantità considerevole di baristi e negozianti (A.D. 2016 a oggi)
– imparato a aggiungere contenuti in un sito internet (A.D. febbraio 2016)
– conosciuto la Microband, che guardavo quando ancora c’era Solletico in tv (A.D. marzo 2017)
– microfonato Andrea Tidona (A.D. aprile 2016)
– montato un palco, fatto accoglienza, fatto lo spettacolo, venduto libri all’uscita e smontato il palco (A.D. settembre 2016)
– fatto cadere una varietà di friselle davanti al Mausoleo della Bela Rosin (A.D. ogni volta che c’erano le friselle per cena)
– imparato che tra i vestiti da benzinaio e quelli di un tecnico c’è solo una sottile differenza (A.D. 2017)
– viaggiato all’interno di una miniera (A.D. maggio 2016)
– viaggiato fino in Portogallo a fare magia tra le sardine (A.D. luglio 2016)
– percorso Torino in lungo e in largo in compagnia di Alessandro Perissinotto, mentre, da due fanatici conoscitori della città, decidevamo in tempo reale le strade migliori da prendere per evitare il traffico citando senza sbagliare i nomi, che nemmeno un veterano della GTT (A.D. febbraio 2017)
– creato dal nulla una presentazione “magica” sotto molti punti di vista, di un libro (A.D. maggio 2015)
– conosciuto persone forti sotto ogni punto di vista (A.D. 2016 -a oggi)
– fatto viaggi all’insegna della cultura di cui questo è solo uno dei tanti esempi (A.D. 2015 a oggi)
– visto un bel po’ di Piemonte. (A.D. 2016-17)
– potuto vedere molto da vicino quel famoso furgone, entrandoci e uscendoci diverse volte, mai a mani vuote (A.D. 2016 a oggi)
– ritrovare, spettacolo dopo spettacolo, spettatori con cui ormai ci si scambia chiacchiere e caramelle (A.D. 2017)
– potuto aprire e chiudere un castello! (A.D. 2016)
– finalmente realizzato il desiderio espresso anni fa di entrare in una compagnia con la A maiuscola. (oggi)
– Ah, beh, ogni tanto ho anche recitato…
E se io in due soli anni ho fatto tutte queste cose (ovviamente ne ho omesse molte) chissà che cosa può raccontare uno di quelli che è partito 50 anni fa? Basta continuare a seguire questa rubrica, certo, ma intanto mi piace viaggiare di fantasia e dal Nautilus alle navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, io mi immagino di tutto.

…E già che ci siamo, visto che prima ha funzionato, ora mi metto a pensare “chissà se un giorno riuscirò mai a trovare un gratta e vinci fortunato…”

Tanti auguri Assemblea!

SteFigaro

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