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Fuochi

11- 12 agosto, 2014 - 21:00 Forte San Carlo - Fenestrelle

riduzione scenica di Marina Jarre – Renzo Sicco
contributi all’elaborazione Giorgio Tourn – Giulio Vincentini
Regia Renzo Sicco
aiuto regia Giovanni Boni – Valerio Maffioletti
realizzato da Cristiana Voglino, Giovanni Boni, Marco Pejrolo,
Virginia Bianco, Chiara Pautasso, Andrea Castellini, Angelo Scarafiotti, Lino Spadaro,
Chiara Tessiore, Andrea Fardella, Fulvia Romeo, Valeria Tron, Paolo Sicco
musiche di Roger Waters, Dead Can Dance, Clannad, Franco Battiato,
Corale Evangelica di Torino, Johann Pachelbel, Soft Machine, Klaus Shultze

In occasione del ventennale ritorna in alta Val Chisone FUOCHI. Un ventennale importante con il quale raccontare uno spettacolo che ha avuto successo in Italia e nel mondo, ma anche la prima esperienza teatrale in una Fortezza al tempo dimenticata, ancora diroccata, e difesa da un manipolo di volontari e da una compagnia teatrale. Ecco allora fare ritorno fra le antiche mura l’epopea valdese, una storia d’amore intensa quanto impossibile tra un cattolico e una “valligiana” valdese, le guerre di religione e la forza di un popolo che per secoli ha lottato per la propria identità, riuscendo a resistere, e, in qualche modo, a vincere contro la Grande Storia.

Ogni anno, la sera del 16 febbraio, le alture della Val Chisone, della Val Germanasca e della Val Pellice in Piemonte, vengono rischiarate dalla luce di tanti fuochi accesi. Sono i fuochi della memoria, luminosi segnali di festa che celebrano la fine delle persecuzioni da parte dei Savoia e la ritrovata libertà. Fuochi di tolleranza e di identità da difendere.

Questa è una piccolissima storia persa in altre così grandi… Un amore piccolo in confronto alla grandezza della storia che li coinvolge, quello impossibile tra Margherita, una contadina valdese, e Ascanio, un nobile cattolico. La vicenda si snoda nell’arco di 27 anni, dal 1689 al 1715, biblica e domestica, poetica e densa di terrore; non rispetta un ordine cronologico, ma, correndo avanti e indietro negli anni, ne inventa uno nuovo, quello del ricordo e dell’associazione di pensieri. Fuochi evoca situazioni di vita e di sofferenza patita da una minoranza che non rinuncia alla sua identità. Margherita racconta la sua storia particolare, una piccola storia persa dentro ad una più grande che la investe, la trascina, la devasta. Accadeva nel ‘700, accade oggi. Fuochi è un testo di suggestione forte che ripropone l’indignazione civile verso gli integralismi, ricordando secoli di oscurantismo che tentarono, senza riuscirci, di estirpare il valdismo con macelli e deportazioni.
Un copione secco, 18 scene in cui un’avventura seicentesca intreccia la passione con la persecuzione, le durezze, gli esilli che in quel volgere di secolo subirono le genti di fede Valdese.

Ingresso intero € 10,00 / Ingresso ridotto € 8,00

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