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Frullallero

06 marzo, 2018 - 10:00 Auditorium Arpino, via Bussoleno 50 - Collegno (TO)

Fascia d’età: 5-10 anni

con Cristiana Voglino e Valentina Volpatto
testo di Loredana Perissinotto, Pinin Carpi, Valeria Moretti, Bruno Tognolini
regia di Loredana Perissinotto
scene di Mauro Bellei

Riflessioni, storie, canzoni e digressioni a proposito di un argomento, spesse volte una preoccupazione, atavico: il cibo. L’atto del mangiare con piacere o con inquietudine, la paura dell’essere mangiati, fagocitati, affrontati dal punto di vista dei più piccoli.
È questo il progetto realizzato in forma spettacolare da un gruppo di artisti, di scrittori e drammaturghi.
In un susseguirsi dal ritmo serrato, divertente e coinvolgente, sfilano sul palcoscenico, interpretate da Cristiana Voglino e Valentina Volpatto, le fiabe rivolte all’infanzia.
Fiabe che vedono protagoniste case di marzapane e streghe, ma che pure, in maniera lieve e con grazia, affrontano il discorso dei rifiuti, della morte animale, delle manie alimentari e degli scopi dell’alimentazione.
Giochi, stravaganze e invenzioni per continuare a dar vita ad un teatro aperto all’immaginario, capace di utilizzare i suggerimenti che dall’infanzia provengono, in grado di creare un’atmosfera di autentico stupore.
Ogni elemento in FRULLALLERO concorre a generare la sensazione di meraviglia. La scenografia stessa, giocata ad arte sul disvelamento progressivo di diversi ambienti, ricorda la magia delle scatole cinesi che mantengono viva la tensione della scoperta.
Gli ambienti vengono a poco a poco resi manifesti per essere trasformati secondo una logica imprevedibile che obbedisce al desiderio di manipolare lo spazio, di esprimerlo seguendo l’andamento imprevedibile della fantasia.
Le musiche e le canzoni ricoprono la funzione non solo di accompagnamento, ma si inseriscono all’interno dello spettacolo donandogli particolare dinamicità.
La recitazione degli attori corre sul filo di una comicità esilarante che riesce a mantenere costantemente alte l’attenzione e la partecipazione di tutto il pubblico, adulto e bambino, chiamato a riconoscersi anche, entro un percorso creato a partire dalle esigenze e dalle caratteristiche proprie dell’età infantile.

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