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Paolino

10 agosto, 2018 - 21:00 Chiesa del Forte - Fenestrelle (TO)

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Tratto da “La Principessa della luna vecchia” di Marina Jarre
Adattamento teatrale di
 Renzo Sicco e Gisella Bein regia di Renzo Sicco
Interpreti: Stefano Cavanna, Angelo Scarafiotti, Andrea Castellini, Chiara Pautasso, Gisella Bein, Giulio Prosperi, Eugenio Gradabosco, Silvia Chiarle, Tiziana Catalano, Marlene Pietropaoli
Gli occhiali di Paolino sono una gentile concessione di Ottica Zanetta di Via Cernaia 32 – Torino

Paolino è uno degli spettacoli densi di Assemblea teatro ma è anche uno dei più divertenti che la Compagnia abbia messo in scena. Si ride e ci si diverte.
Paolino ha 11 anni e vive in una famiglia socialmente impegnata.
E’ complicata una famiglia così, impegnativa e faticosa, ma anche piena di risorse, e molto stimolante.

Marina Jarre utilizza la battaglia del referendum per il divorzio per ricordarci che non esiste una famiglia stereotipata e predefinita ma famiglia significa stima e rispetto anche per soggettività differenti.
Paolino sa che sua madre non è solo la sua mamma ma è una donna realizzata perché sa scegliere, sa dire si e no, sa lottare per le cause in cui crede, sa essere un esempio e sa trasmettere valori e nella sua imperfezione sa che essere utile per un genitore significa anche saper diventare inutile.
Il padre di Paolino vive altrove, vede i figli raramente e sa poco di loro così confonde le età e i periodi scolastici. Fa parte di quei padri che non conoscono i figli “perché li toccano troppo poco”.
Paolino sa però che è più di un uomo gentile, “è un gentiluomo”. Ne riconosce le differenze perché con gli uomini gentili, può nascere il dubbio che lo siano per convenienza.
Un ricco e vivace cast differenziato e dirompente raccoglie dalla saggia Gisella Bein al “devastato” Andrea Castellini, dal pacato Gradabosco all’ “anziana” Marlene Pietropaoli, dalla irregolare Tiziana Catalano, alle giovani Pautasso e Chiarle, i bravi Scarafiotti e Prosperi, fino all’irriverente e trasformista Stefano Cavanna capace di interpretare le mille sfaccettature del carattere in crescita di un adolescente carico di dubbi e certezze.

Un cast variegato di vecchi e nuovi volti di una compagnia che dopo 50 anni continua a saper cambiare offrendo uno dei suoi lavori più divertenti pur non dimenticando storia e memoria di un’Italia che ci manca, un’Italia dove il cittadino senza deleghe sapeva e voleva cambiare partendo dal piccolo e da sè.
Un lavoro capace di farci sorridere e ridere di cuore per ritrovare un’ingenuità priva delle maligne cattiverie del presente. Un come eravamo consapevole di ciò che siamo dentro al cuore se ci risvegliamo.

Ingresso 10 Euro, ridotto 8 Euro

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