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21 feb '05, L'Avana - Cuba. Siamo alla prova generale...
Adesso che gioia e stanchezza si sono sommate giorno dopo giorno, ci siamo, non c'e' piu' tempo ne' per le une, ne' per le altre.
Siamo arrivati sino a qui per rappresentare questo spettacolo e il momento e' arrivato.
Questa sera e' la generale.
Pezzo a pezzo abbiamo composto quest'ora e mezza che poi abbiamo via via disposto nello spazio particolare del Parque Finlay.
Le immagini che si inseguono durante lo spettacolo sono bellissime.
Il grande albero al centro della piazza carico di vecchie valigie, che pendono come frutti dai suoi rami,
e' gia' in qualche modo metafora e storia di tutto cio' che raccontiamo.
Ha scatenato nel barrio grandi fantasie.
I bambini pensano che le valigie siano cariche di soldi, proprio come lo erano di tesori i bauli e gli scrigni che galleggiando approdavano sulle coste dopo i naufragi.
La gente viene, guarda con sorpresa quest'albero che e' diventato il piu' importante del quartiere.
Arriva Acela, raggiante, e' la professoressa ed historiadora che ci ha fatto conoscere e innamorare dei Pogolotti.
E' felice perche' ha saputo che il Ministro della Cultura Abel Prieto ha letto il testo e ne ha espresso giudizio entusiasta.
Arriva anche Graziella Pogolotti, pochi istanti prima che la generale inizi, cosi' ancora una volta abbiamo lo strano privilegio di
mostrare il nostro lavoro come in uno specchio a qualcuno che di quella storia e di quelle emozioni e' portatore.
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