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24 feb '05, L'Avana - Cuba. Raccontare i Pogolotti, raccontando un secolo di migrazioni, speranze, imprese...
e relazioni umane.
"Radici profonde", scritto a quattro mani da Renzo Sicco e Fabio Arrivas,
e' un eclettico ensemble di linguaggi teatrali, un meticciato di idiomi, suoni, figure, danze,
abilmente articolati intorno ad un simbolo potente: l'albero.
L'albero dai frutti-valigia, metafora di una genealogia familiare, e' il fulcro narrativo che domina e contestualizza
le parole del testo, in una immagine di felice ispirazione magrittiana.
Ed e' specialmente nel segno della pittura, del disegno e del corale movimento scenico che si concentra
la regia dell'azione teatrale, capace di giocare brillantemente con folklori e liriche dal gusto contrastante,
con registri ora passionali ora piu' disincantati e leggeri.
La buona interpretazione attorale trova dinamicita' e poesia mescolandosi ai canti e ai quadri d'insieme,
realizzati dai sorprendenti studenti dell'Istituto Superiore d'Arte de L'Avana.
Quello stesso albero che la storia dei Pogolotti riempie di viaggi e avventure umane,
tutte fantasiosamente rinchiuse nelle vecchie valigie di cartone appese ai suoi rami,
via via ospita ataviche leggende di streghe, fiorisce e si colora del volo di muliebri farfalle,
si "illumina" di simboliche tenaci formiche, contiene un sapere magico, un destino legato ai cicli del Dio-Natura,
ai rituali religiosi della Santeria afro-cubana.
Assemblea Teatro incontra, com'e' da sempre sua vocazione, le radici latino-americane di un'Italia migrante e valorosa, in una produzione dall'anima antica, di cantastorie.
Un quartiere de L'Avana, dove il teatro non e' mai arrivato, gli abitanti del barrio, i vecchi, i giovani e molti bambini,
hanno reagito con calore e vivace commozione, unendosi all'entusiasmo del pubblico piu' esigente.
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