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2 mar nov, Montevideo. "Gli alunni di quinta elementare, in una scuola di Montevideo, avevano organizzato un concorso ...
di racconti.
Parteciparono tutti.
Eravamo tre giurati. Il maestro Oscar, polsini consumati, stipendio da fame, un alunna rappresentante degli autori e io.
Nella cerimonia di premiazione, venne proibita l'entrata dei genitori e di altri adulti. Noi giurati leggemmo pubblicamente il documento in cui sottolineavamo i meriti di ognuno dei lavori.
Il concorso fu vinto da tutti e per ogni premiato ci fu un ovazione, una pioggia di stelle filanti e una medaglietta donata da un gioielliere del quartiere.
Poi, il maestro Oscar mi disse: "Ci sentiamo cosi' uniti che mi verrebbe voglia di lasciarli tutti in quinta"
E una delle alunne, che era venuta alla capitale da un villaggio sperduto nella campagna, rimase a chiaccherare con me. Mi disse che lei, prima, non diceva nemmeno una parola, e ridendo mi spiego' che il problema era che adesso non riusciva a stare zitta. E mi disse che lei voleva bene al maestro, gliene voleva mooooooltissimo, perche' lui le aveva insegnato a liberarsi dalla paura di sbagliare".
Eduardo Galeano
Sono arrivato in Uruguay in concomitanza con la elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Dopo 170 anni, per la prima volta nella storia del piccolo paese sudamericano, schiacciato tra Brasile e Argentina, abitato da un 40% di popolazione di origine italiana, libere elezioni hanno sancito un cambio di maggioranza e l'approdo al governo di un 'alleanza di centro sinistra. Molti nel paese come la giovane alunna hanno imparato a liberarsi della paura di sbagliare. Auguriamoci che i nuovi eletti sappiano, come il maestro Oscar,sapersi far voler bene mooooooltissimo nei mesi a venire.
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