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22 lun nov, Ankara. PAROLE SPEZZATE Lettera aperta a Pinochet - Comunicato Stampa
Settembre 1973 giorno 11. Prima del palazzo presidenziale hanno bombardato la casa di Allende.
Dopo le bombe i militari sono entrati per distruggere quello che restava: a colpi di baionetta si sono avventati contro i quadri di Matta, Guayasimin e Portocarrero, e a colpi d'ascia hanno fracassato i mobili.
E' passata una settimana. La casa e' un immondezzaio. Sparse dappertutto, braccia e gambe delle armature di ferro che adornavano la scala. Disteso a gambe larghe nella camera da letto, un soldato russa smaltendo la sbronza, circondato da bottiglie vuote.
nel soggiorno si odono lamenti e ansimi. Li' e' ancora in piedi, tutta spappolata ma in piedi, una grande poltrona gialla. Sulla poltrona la cagna degli Allende sta partorendo. I cuccioli, ancora ciechi, cercano il caldo e il latte. Lei li lecca.
Eduardo Galeano - Memoria del Fuoco - Rizzoli
Sono passati trentuno anni, anche i cuccioli della cagna degli Allende dopo esser cresciuti saranno morti. Sono passati trentuno anni un tempo enorme dentro una vita.
Sono passati trentuno anni e solo ora un governo democratico in Cile ha il coraggio di dichiarare che ci fu violenza ma finalmente lo fa. Cosi' il presidente Lagos promette che lo stato risarcira' le vittime ed i parenti di quelli che hanno subito umiliazioni, violenze, danni fisici e psicologici irreparabili. E' tardivo ma e' un segno importante che tener viva la memoria, non cadere nel silenzio, non cedere all'oblio ha riconsegnato la dignita' a tutti quelli che anche in tempi oscuri hanno saputo credere nella liberta' della persona e nella democrazia.
ASSEMBLEA TEATRO IN CILE
PAROLE SPEZZATE
Lettera aperta a Pinochet
Comunicato Stampa
L'intensa attività internazionale di Assemblea Teatro non si ferma. Si è da pochi giorni conclusa la felicissima esperienza del IX Festival Teatrale diAnkara, la cui apertura è stata affidata alla compagnia torinese che ha presentato il suo "IN FRA LI CASI E LE MAGIE DE' CIELI LIBERTÀ VO' CERCANDO", replicato con straordinario successo anche ad Izmir.
La nuova tappa prevede il ritorno della compagnia in Sud America, quest'anno gia visitato con il tour dello spettacolo "Galline". Assemblea Teatro approda in Cile proponendo "PAROLE SPEZZATE", tratto da "Carta abierta a Pinochet" di Marco Antonio De La Parra, nella riduzione scenica di Renzo Sicco e Lola Gonzales Manzano, anche interprete dello spettacolo.
Scrive Massimo Carlotto "Con "Parole spezzate" si scopre anche in Europa il vero volto del Cile sottomesso alla lunga dittatura pinochettista. Finora la tragedia cilena era stata rappresentata dalle parole dell'esilio, delle vittime, dei militanti d'opposizione. Questo testo narra la quotidianità di coloro che non sono stati perseguitati, torturati, o costretti alla fuga ma che hanno vissuto giorno dopo giorno l'oppressione. Emerge la realtà sconosciuta di milioni di persone che hanno provato quotidianamente il significato della parola paura. La dittatura non è solo esercizio del terrore o privazione dei diritti fondamentali, ma qualcosa che si insinua nel più profondo dell'animo, annichilendo l'esistenza di uomini e donne che non riescono più a vivere dignitosamente".
Portare in Cile un testo di questo spessore rappresenta di per se un'occasione di grande interesse, densa di significati, ma quest'anno l'occasione si rivela ancora più importante, per il particolare incrocio di date e di luoghi, previsto in questa tournee. Il 10 dicembre, giornata mondiale per i diritti umani, lo spettacolo sarà rappresentato a "Villa Grimaldi", nome che evoca il passato più doloroso e drammatico della storia cilena, era infatti, durante la dittatura di Augusto Pinochet, il luogo privilegiato di reclusione e di tortura per i dissidenti e gli oppositori del regime. Oggi, trascorsi più di trentun'anni da quel tragico 11 settembre, Villa Grimaldi può finalmente rappresentare a pieno titolo la memoria dell'oscuro passato di questo paese: quest'anno il governo cileno e il suo Presidente hanno ufficialmente riconosciuto l'Associazione parenti delle vittime degli ex detenuti di Villa Grimaldi. Questo luogo viene finalmente consacrato quale museo della memoria, il luogo per ricordare il passato e per costruire un futuro. Una possibilità concreta per non seppellire nel tempo una pagina terribile della storia umana.
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