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Dalla pagina al teatro

13 marzo, 2019 - 18:11

bianca Tre appuntamenti al Circolo dei Lettori

logo circolo dei lettori nuovo 2019

Tradurre la pagina letteraria in testo da rappresentare sulla scena è la traiettoria che Assemblea Teatro ha scelto dalla fine degli anni ’70.

Tante le collaborazioni. Da Italo Calvino a Nanda Pivano nei primi anni sino alle recenti collaborazioni con Yasmina Kahdra e Hans M. Enzesberger.

Il Circolo dei Lettori ospita ad aprile maggio giugno, tre appuntamenti a sottolineare questo percorso.

Il primo è quello che segna il ricordo di un autore recentemente scomparso con cui la nostra collaborazione è stata ventennale. Si tratta di Marina Jarre, di cui abbiamo tratto da “Ascanio e Margherita” Fuochi, sulla storia e vicenda della minoranza valdese lungo le violente persecuzioni dei cattolici. Il romanzo presentato questa volta è “La principessa della luna vecchia” edito prima da Einaudi poi da Bollati Boringhieri e oggi introvabile.

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PAOLINO è il titolo dal personaggio centrale, ovvero l’io narrante non ancora adolescente che guarda e vive le settimane attorno al referendum del divorzio un momento epocale nella trasformazione del nostro paese. Un testo esilarante che fotografa con attenzione e arguzia l’Italia degli anni ’70 con tutti i suoi vizi e virtù così poco diverse dall’Italia di oggi. Il primo spettacolo della rassegna è fissato il il 15 maggio 2019

Da sottolineare, come ben ha fatto Dacia Maraini, la particolarità di una drammaturgia scritta da una donna così rara nel panorama italiano.

Il secondo appuntamento è con Luis Sepúlveda e lo storico LE ROSE DI ATACAMA che racconta un Cile tornato nell’emozione collettiva grazie anche al recente “Santiago-Italia” di Nanni Moretti. Questo lavoro per la scena teatrale precede il film-documento di esatti vent’anni ma conserva intatta tutta la forza e l’emozione e andrà in scena il 20 maggio.

Terzo appuntamento in un giorno simbolico, ovvero quel 17 giugno quando due anni fa un turbolento incendio boschivo tramutò Pedrogão Grande in Portogallo in una Pompei del 2000, lasciando 68 morti tra le fiamme.

Basta un fiammifero e una scarsa intelligenza per provocare un disastro epocale. Serve intelligenza, forza e una costanza fuori dal comune per realizzare un’impresa come quella di Elzéard Bouffier, raccontata da Jean Giono nel suo L’UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI. Racconteremo la sua storia il 17 giugno

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