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Alberto Tallone Editore

Pablo Neruda aveva conosciuto le edizioni di Alberto Tallone a Parigi, negli anni ’40 e ’50, rimanendo affascinato, come ebbe a scrivere, dal loro “corpo luminoso, la loro perfezione e immacolata bellezza”. Desiderando conoscerlo di persona, andò a fargli visita nel 1962 ad Alpignano, dove Alberto Tallone aveva trasferito la casa editrice da Parigi. Nacque tra i due una forte amicizia, un legame fraterno che si consolidò attorno a due passioni in comune, i bei libri e le locomotive a vapore. Quelli trascorsi ad Alpignano furono momenti felici per il Poeta. Lo spettacolo avrà luogo nel giardino della casa editrice davanti alla locomotiva 829.001 amata da Neruda, poiché in compagnia di suo padre, macchinista delle ferrovie, aveva percorso il Cile su una locomotiva a vapore quasi identica.
Pablo Neruda considerava Alberto Tallone il più grande stampatore del ‘900. Collezionò i suoi classici e volle i propri testi “vestiti” con i suoi caratteri da stampa, scrivendo in seguito che si sentì onorato perché alcuni dei suoi libri furono impressi da colui che considerava il maestro moderno della tipografia. Nacquero infatti quattro edizioni in anteprima mondiale: Sumario e Sommario, La Copa de Sangre e il Discurso de Stockholm.
Articoli di giornale:
La Stampa - Garofani Rossi per Pablo alla veglia dei ricordi
La Stampa - Una locomotiva in giardino per il poeta cileno
Storie di libri - E Neruda diventò tipografo
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