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Conferenza di presentazione della nuova stagione

14 ottobre, 2019 - 11:30 Officine Bohemien, via Camillo De Lellis 19 (già Via Mercanti) - Torino

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Assemblea Teatro

Presenta la nuova stagione 2019-2020

 
Saremo lieti di averti nostro ospite per l’occasione e brindare insieme al recente successo in Portogallo e all’avvio della nuova stagione teatrale.

 

INTERVENTO DI RENZO SICCO

ALLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE

DELLA STAGIONE 2019/2020

“Avere 50 anni è un pensiero lungo come è uso nel nostro percorso di lavoro.

Torno da un successo notevole in Portogallo dove ho lavorato e diretto Seiva Trupe, una compagnia che ho conosciuto nel 1985 quando per primi ci invitarono ad un loro prestigioso Festival, il FITEI. Mai allora lo avrei pensato. Ho messo in scena uno spettacolo “Il funerale di Neruda” che ho portato in teatro la prima volta in Cile, nel 2008, oltre 10 anni fa. L’ho fatto con un attore di 81 anni, uno straordinario dinosauro, ma d’altronde ero già preparato avendo lavorato con un autore di 85 che è in sala con noi, Gian Paolo Ormezzano. “Il funerale di Neruda” l’ho scritto con Luis Sepúlveda che ho conosciuto nel 1998, dunque 20 anni fa. Allora è inevitabile che l’apertura della nostra stagione sia con un nuovo spettacolo realizzato da un suo testo “Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa”. Domenica mattina, 20 ottobre, alle 11.00 e replicato in serale il 31 ottobre. La serata d’apertura della stagione serale il 24 ottobre alle 21.00 è un altro pensiero largo, infatti è un omaggio a Nanda Pivano con cui ho lavorato nell’88 per “Ai ruffiani ai ladri ai bevitori di birra” dallo Spoon River di Lee Masters. L’AMERICA CHE AMIAMO, quella di Dylan, di Patty Smith di Kerouac e Hemingway, tutti ciclicamente premiati o cantati e ricordati anche dai più giovani. Continuiamo ad essere loro debitori o come nel caso di Marilyn ed Elvis o James Dean restano dei riferimenti per differenti generazioni. Lo facciamo con degli amici, compagni di viaggio, i Rudi Trudi, che 30 anni fa scrissero per noi la colonna sonora rap (eravamo molto in anticipo sui tempi) del nostro “Gianni detto Burrasca”. Erano una band di riferimento per i pub o nelle birrerie dell’epoca e sono rimasti tali, bravi musicisti senza troppa fama ma con un instancabile amore per la musica. Lo stesso che abbiamo incontrato nella mostra di copertine “Mausoleo a 33 giri” realizzata lo scorso anno, al Mausoleo della Bela Rosin, da parte di tanti spettatori. Proprio per questo la nostra rassegna si intitola LA MUSICA INTORNO. Perché la musica che era un corpo separato adesso non esiste più nei negozi di dischi, spariti! Nelle riviste sparite dalle edicole, sparite quasi anche le edicole. C’è invece nei giornali radio, c’è sempre una notizia musicale, mentre prima accadeva solo quando uccidevano John Lennon: adesso ogni giorno. E anche al cinema puoi vedere i grandi concerti che hai mancato. Ho appena visto Roger Waters l’altra settimana ed è bello constatare come quelle che una volta chiamavamo contaminazioni ora siano una commistione completa di generi. Musicale, visuale, sociale e politico. Anche la politica, sì quella che una volta faceva paura, ci accusavano di essere troppo politici perché parlavano di desaparecidos, diritti umani, dittatori. Dunque, ora che lo fanno tutti, perché dovremmo smettere noi? Abbiamo appena pubblicato “Passi stracciati”; un testo di uno spettacolo scritto da Erri De Luca, un altro amico, 20 anni fa, per primi in Italia lo abbiamo messo in scena quando pochi lo leggevano. Bene, “Passi stracciati”, parla della guerra di Bosnia che è come parlare di turchi e curdi, ovvero dell’inutilità e disattenzione dell’Europa verso i nuovi conflitti bellici.Erri De Luca lo riportiamo in scena a dicembre con il meraviglioso “Vento leggero”, una riflessione sulla maternità in tempi natalizi.

Una nostra stagione dunque è il risultato di una raccolta di incontri e sensazioni diverse. Per dire, c’è Guido Harari che conosciamo dagli anni ’80 e di cui abbiamo curato la prima mostra fotografica, con lui il ricordo di De André di cui è diventato narratore fotografico, noi fissiamo due momenti geografici di Faber, la Sardegna e il rapimento, e Genova e i caruggi della città vecchia. Il primo lo faranno i giovani Matti Unici con NUVOLE BAROCCHE, il secondo la ligure Annapaola Bardeloni che conoscete per la sua straordinaria interpretazione di Frida Kahlo in “Viva la vida”. Tra i grandi della musica, non dimentichiamo Modugno con MISTER VOLARE di Gilberto Maina, abbiamo in sala uno dei musicisti, Igor Sciavolino uno dei quattro saxofonisti con cui le musiche di Modugno vengono modulate. Poi parliamo di Mia Martini con Erika Santoru e i suoi Progetto Khorakhané. Lo facciamo con CANZONANDO con Mao, Vito Miccolis e Giorgio Olmoti, e per il binomio canzone e “follia”, riportiamo a Torino la Microband che ospitammo per primi nel 1986 con “Doremifasollasizù” al loro primo passaggio musicale. Poi il Maestro Zanetti, che lavora con noi da 20 anni, ora gli hanno anche messo il calco della mano a Recoaro Terme. Prima che la mano gli venga tagliata e santificata lo vogliamo eretico ed erotico con Gisella Bein in AFRODITA E LE RICETTE IMMORALI. Si ride e sorride anche con un altro musicista Aldo Rindone, storico pianista di un’attrice cantante che mi piace ricordare con grande affetto, Raffaella De Vita: Aldo ora è marito e partner sulla scena di Luisella Tamietto, 50% delle Sorelle Suburbe e di Circo Vertigo. Due avventure esilaranti e sempre sul filo teso. Lei debutta con il suo CHI PERDE PERDE, carrellata di personaggi all’Arturo Brachetti, con cambi scenici rapidi e veloci. C’è poi il TANGO di Sonia Belforte, ormai da anni con noi, torinese acquisita dalla grande Buenos Aires, ritorna in scena con due bravi ballerini. Ci sono due spettacoli di impegno, uno nel Giorno della Memoria, ovvero L’ALBERO DI ANNA, e l’altro per chi odia o ama la matematica in scena con IL MAGO DEI NUMERI di Enzensberger.

Non manca l’attenzione a Torino Città del Cinema. Ho un ospite argentino a casa mia in questi giorni, ha visitato la Mole e mi ha confermato nelle parole quella sorpresa che molti miei ospiti in questi anni hanno espresso nel visitarla. Torino è Città del Cinema nel 2020, noi partecipiamo a questa festa ideale con due titoli, il nostro bellissimo atto d’amore per il cinema LA BAMBINA CHE RACCONTAVA I FILM mentre con un atto d’amore davvero sorprendente un artista portoghese, Rui Spranger, dedica un suo lavoro a Troisi. Dimostrazione che il mondo non ha confini e che vista da lontano l’Italia è sempre molto amata. IL TALLONE DI TROISI sarà presentato in lingua italiana.
Infine uno sguardo al giovane teatro con Francesca Puglisi che con coraggio affronta il tema della precarietà, nulla di più attuale, nel nostro vivere. Lo fa per di più con ironia e sarcasmo

Dunque assolutamente da sostenere e incoraggiare.

La rassegna delle domeniche mattine si conferma un appuntamento atteso dal pubblico delle famiglie. Iniziamo con una trilogia di Sepúlveda, con la balena, il gatto e il topo, amici nonostante e ovviamente la gabbianella e il gatto. Un’altra trilogia include una nostra novità, la nuova produzione de LA TARTARUGA E IL PINGUINO INNAMORATO, un viaggio attorno alle canzoni di Bruno Lauzi e non solo. Dopo Renato Rascel e il duo Endrigo-Rodari, un nuovo piccolo musical dedicato al mondo animale per il palato dei più piccini.”

Renzo Sicco, direttore artistico di Assemblea Teatro

2 Responses to : Conferenza di presentazione della nuova stagione

  1. attilio says:

    Apprezzo sempre i vostri lavori, che seguo da anni anche se in modo non continuativo, e sono contento della “ripresa” degli spettacoli. Attilio

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